Il desiderio del gruppo è stato quello di creare qualcosa che avesse un'identità forte e autentica, ma nella quale si potessero percepire tutte le diverse influenze dei vari componenti: black music tradizionale, jazz, rock, prog ed elettronica ma con il Future Soul come elemento di incontro. Prima ancora di presentarsi in maniera ufficiale al pubblico, producono il primo EP "Undone I", che pubblicano ad aprile 2018.
Dopo quasi un anno di promozione, in occasione del Torino Jazz Festival, collaborano con il musicteller Federico Sacchi per organizzare lo spettacolo sold out "Black Hitstory Revisited". Questo evento, che mischia la musica dal vivo, teatro e la narrazione di un viaggio nella storia della black music, regala ai ragazzi una prima buona visibilità al pubblico.
Nel 2019 collaborano anche con Larsen Premoli, proprietario dei Rec Lab Studios, per registrare una loro versione di “The Long And Winding Road” celebre brano dei Beatles, per la produzione “Rec It be” documentario-evento che raggruppa più di 70 artisti provenienti da tutta Italia. Il progetto ha l’obiettivo di riprodurre l’ultimo lavoro in studio dei Beatles utilizzando le stesse tecniche di produzione, arricchito da una raccolta di video documentari in cui ciascun musicista presenta dettagli e curiosità sull’ultimo periodo dei Fab Four.
Sempre nel 2019 gli SLWJM entrano nel roster di Bunya Records, etichetta discografica torinese, con cui sono al lavoro per il loro primo album che vedrà la luce nel 2020 grazie anche all’aiuto ricevuto da una campagna di Crowdfunding di successo raggiunta nel mese di novembre. Il primo singolo, Nothing But U, che anticipa l’uscita del disco, è uscito il 22 maggio insieme al videoclip.
il nuovo album BLANDO Future soul, jazz contemporaneo e groove elettronico nel nuovo capitolo della band piemontese Gli SLWJM tornano con BLANDO, nuovo album che prosegue e amplia il percorso musicale del quartetto piemontese tra future soul, nu-jazz e produzione contemporanea.
Un lavoro che intreccia songwriting soul, improvvisazione jazz e sonorità elettroniche, confermando l’identità stilistica della band e la loro attenzione alla tradizione e all’evoluzione della black music.
Il disco alterna groove sofisticati, atmosfere cinematiche e momenti aperti all’improvvisazione, sviluppando una visione personale della black music contemporanea con uno sguardo europeo e attuale.
Con questo nuovo lavoro, gli SLWJM confermano il loro percorso nella scena soul e jazz contemporanea italiana, continuando a esplorare il dialogo tra tradizione, improvvisazione e produzione moderna.
Line-up
Paolo Longhini — voce, chitarra
Lorenzo Morra — tastiere
Leonardo Barbierato — basso
Davide Mancini — batteria
---
L'articolo Biografia SLWJM di SLWJM è apparso su Rockit.it il 2026-07-10 12:53:49