Gli Small in-out Movements nascono nel 2004 nella provincia fiorentina. La band ha subito intrapreso la via della “musica propria”. Le influenze musicali dei componenti sono varie: il british pop, il grunge, il post-rock, il funky, ma il genere che ne nasce è qualcosa di diverso, qualcosa di alternativo. La musica degli “Small” è un rock malinconico e rabbioso, un rock che alterna suoni dolci ed acustici a distorsioni graffianti e “rumori”, ricercati appositamente per creare quel “noise” che descrive un po’ noi stessi. Nel 2006 esce dalla band il batterista, e per circa un anno l’attività musicale è stata ovviamente interrotta. Se ne alternano tre, ma nella primavera del 2007, Emanuele Pesciolini abbraccia il progetto Small, e sembra essere la volta buona. Con il ritmo imposto dal nuovo componente la band reingrana la marcia e riparte nuovamente, e nel mese di settembre si unisce anche il tanto desiderato tastierista, Matteo Butti. Il sound degli Small prende così una nuova forma, si impreziosisce di tastiere,violini e sintetizzatori, matura una nuova idea musicale, e ne esce fuori la prima demo "IRREGULARITY OF FOUR", registrata nel dicembre del 2007. Nella primavera del 2009 però, esce dal gruppo il chitarrista solista, Matteo Perferi, per scelte personali. Si preavvisa un nuovo stop e l'ennesima crisi della band, ma non è stato così. La nuova formazione di 4 elementi rende bene e stimola il gruppo ad un ulteriore sviluppo musicale. La chitarra assente viene sostituita dall'elettronica e dal maggior contributo del tastierista Matteo, che impreziosisce ulteriormente il sound, con ottimi risultati. Nasce così il primo album degli Small in out Movements, "No dinner for us", album autoprodotto di 10 tracce, che vi invitiamo ad ascoltare. Un album intenso di emozioni, melodico e malinconico con alcuni richiami al post rock ed al brit rock.