Due chitarre, basso e batteria: una formazione essenziale per un suono che non cerca di essere elegante. Le chitarre costruiscono muri di distorsione, la sezione ritmica spinge e i testi raccontano quello che resta quando il rumore finisce: alienazione, rabbia, guerra, degrado e una realtà che spesso preferiamo non guardare.
Il nome, che in dialetto significa sole nero, racchiude bene questa contraddizione: luce e oscurità nello stesso punto.
Dopo le prime esperienze live, la band ha pubblicato brani come “Aria Nera”, nato dall’ombra dei roghi e dell'inquinamento della Terra dei Fuochi, e “Faranno il deserto”, una riflessione sulla guerra e sulla sua capacità di cancellare persone, luoghi e futuro. Nel repertorio trova spazio anche una rilettura di “Trafitto” dei CCCP, trasformata secondo il linguaggio della band.
I Sole Niru non cercano di inventare un genere: cercano un suono che abbia qualcosa da dire. E possibilmente abbastanza volume per farsi ascoltare.
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L'articolo Biografia Sole Niru di Sole Niru è apparso su Rockit.it il 2026-08-26 23:41:06
