Il gruppo nasce nel 2011 tra Bologna e Ferrara, facendosi notare attraverso una serie di convincenti esibizioni live culminate con la finale dello storico Trofeo Wolf a Bologna nel 2012 e con l’apertura al Locomotiv Club di una delle date del Niente di serio tour dei Diaframma. A Federico Fiumani, mente e cuore della leggendaria band fiorentina, gli Staré Mesto hanno deciso di rendere un omaggio incidendo Cielo d’Africa, uno dei pezzi meno noti del suo repertorio, che la formazione emiliana ha riletto attraverso la propria cifra stilistica: un crocevia sonoro, eclettico e dinamico, con atmosfere che spaziano dalla wave al post rock, dall’indie alla canzone d’autore italiana. Il concetto di contaminazione è evocato dal nome stesso del gruppo: Staré Mesto, città vecchia in lingua ceca, è infatti il distretto o quartiere più antico di Praga dove nel XII secolo si stabilirono, gli uni accanto agli altri, italiani, ebrei, tedeschi e borgognoni. Il 31 gennaio 2014 esce “Punto di fuga” (Dischi del Minollo/Audioglobe), album d’esordio della band. Autoprodotto nel 2013 e anticipato dal video Racconto di primavera, “Punto di fuga” approda nel catalogo dei Dischi del Minollo. Il cd si compone di 8 tracce, registrate e mixate da Samboela (fonico de Le Luci della Centrale Elettrica in Canzoni da spiaggia deturpata). Gli Staré  Město sono Enrico Bongiovanni, chitarra, voce e autore dei testi, Tom “Delay” Lampronti, chitarra e cori, Giovanni “Fuzzbinder” Sassu, basso e cori, e Ruggero Calabria alla batteria.