Hillbilly Boogie Western Swing

Musicisti di lunga esperienza, (alcuni sono membri degli storici The Tribal Bops degli anni ‘80 ) sin dagli inizi, nel ’97 i componenti della Band avevano dimostrato di rifuggere la banalità di una semplice riproposizione revilvalistica di un trito repertorio rock’n’roll anni 50 fatto di facili Hits .
La scelta di caratterizzare il sound in senso “tradizionale” con l’uso della Steel Guitar, in concomitanza con ricerca di brani ed artisti oscuri prodotti da piccole labels che tra i finire dei ’40 e l’inzio dei ’50 costituivano il terreno di coltura del nascente rock’n’roll, unita ad una selezionata dose di Country, ed una apprezzabile perizia strumentale hanno generato i sound degli Starliters e fatto si che anche le molte composizioni autografe non fossero dei semplici “Rip Off” di successi classici ma una alternativa a questi.
Questo sforzo è stato premiato nel corso della loro carriera con numerose incisioni per prestigiose etichette estere, una fitta attività live e la partecipazione a tutti i più importanti festival Rock’n’Roll europei. Il loro raffinato live act. sempre animato da una solida energia rock’n’roll, ha riscosso ovunque successo di pubblico e critica.
Rockabilly Rave (UK), High rockabilly, Rythm Riot (UK), Hangar Rockin (CH), Rockin’ in Tournaut (B), Tear It Up (CR), Portugal Aloha (PG), Sjiock Festival (B), Blue Kats Party (F), Rockabilly Allnighter (D), Old Style Weekend (CH), Rockabilly Round up (NL), Kustm Weekend (I), Summer Jamboree (I), Scandinavian Country Music Festival (S), sono alcuni dei meeting cui gli Starliters hanno più volte partecipato anche come headliners.
Attraversata l’Europa in lungo e in largo ne corso di svariati Tour, gli Starliters si sono sempre distinti fra i cultori del genere per autenticità e professionalità nella cura della musica e dell’immagine.

Oltre ad aver aperto i concerti di Wanda Jackson, Sam Butera, Restless e molti altri, i membri della band vantano cospicue collaborazioni con artisti della scena rock’n’nroll e blues del calibro degli americani Marvin Rainwater, Robert Gordon, Marty Brom, Sonny Burgess, Steve Lucky, Mitch Wood, delo svedese Boppin’ Steve, degli italiani Marco Di Maggio e Rockin’ Bonnie per citarne alcuni.
La discografia si è sviluppata nel corso degli anni tra la Germania, la Svezia, il Giappone e la Spagna laddove al rockabilly di qualità una alternativa reale alle mode imperanti dettate dalle majors .
Anche se divertenti, gli Starliters non sono gente che scherza: coadiuvati da un imponente uso di alcolici Max (Voce e chitarra), Serge (steel Guitar), Bobby Vain (Contrabbasso) e Frank Dee (Voce e Batteria) si preparano all’incisione del prossimo disco dopo una stagione che li vedrà ancora protagonisti sui palchi di tutta Europa.

DISCOGRAFIA:
2014 The Starliters "Two Cats" 7" 4 tracks El Toro Records
2008 The Starliters “Stop Kidding!” – El Toro Records (ES) CD + 10” 33rpm
2001 The Starliters “Lightin’ the Stars” – Tail Records (SWE) CD
2000 The Starliters “Honky Tonk Guitar Child” – On the Hill (Jap) 7” 45rpm
1999 The Starliters “Pickin’ Up Speed” – Tail Records (SWE) 10” 33rpm
1998 The Starliters – “Feelin’ Like A Star” – Favourite Records (D) 7” 45rpm

Info Booking:
starcosm@libero,it ph: 339 1692145
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