When I grow up I wanna be a Genius

“Crediamo nel rock come mezzo di espressione e comunicazione che unisce le persone e le culture, che crea un legame attraverso il quale muoversi, conoscere, vivere esperienze e raccontarle. Un viaggio interminabile nel quale non importa più il punto di arrivo, ma vivere il percorso, come osservatori e narratori assorti nel viaggiare.”

Gli Stephen Dedalus nascono e producono musica dal 2009, non sempre uccidono gli insetti, amano il Rock, sanno pensare, sanno non pensare, sono tre, due sono fratelli, in tre sono fraterni, guardano splatter, leggono libri, giocano ai videogiochi, sognano gli States, suonano la chitarra, guardano avanti, suonano il basso, dicono “yeah!”, suonano la batteria, alzano il volume, suonano anche gli oggetti, soffrono l’amore, non suonano la fisarmonica, liberano la mente, hanno una fisarmonica, nel 2009 producono il demo Amateur Homemade, registrano 5 pezzi originali, passano l’aspirapolvere, conoscono Bukowski, cantano sotto la doccia, si sentono stretti, non vanno al mercato, fanno l’amore con spirito, scrivono questa bio, sono sinceri, suonano senza ritegno, voltano pagina, si affezionano a Triple H, ascoltano il country, scappano, vanno all’università, smettono di andarci, ironizzano, studiano da soli, apprendono, nel 2010 producono l’album Smoke, altri 10 pezzi originali, prendono l’aereo, attaccano poster sui poster, inchiodano polistirolo ai muri, inventano altre storie d’amore, chiudono le porte, schiacciano pedali, citano Bill Hicks, impazziscono, suonano sotto la neve, parlano, parlano, bevono, ridono, fumano, parlano, tornano a casa, abbattono le paure, tentano la svolta mistica, diminuiscono, affittano stanze, fanno collage, fotografano gatti, incontrano i Jesus Crysler Superfart, nel 2011 producono insieme alla 300records il secondo album SAY IT RIGHT!, pubblicano 12 tracce, non aspettano altri pollici opponibili.