Tutto cominciò quando Viames, giovane calabrese, pronunciò la fatidica frase "Voglio cambiare il mondo con le mie canzoni, come John Lennon!". Da quel momento, chiunque gli stava vicino tentò di dissuaderlo da questo proposito, consigliandolo e provando a riportartarlo sulla retta via. "Queste cose lasciale fare ai professionisti", "Trovati un lavoro serio", "Smettila di giocare"... Ma nessuno riusciva a farlo smettere. Fu il fratello Antonio, ad avere un'idea geniale... "Adesso lo frego con un po' di psicologia inversa!", e cominciò a suonare la chitarra, pensando così che per ripicca Viames si sarebbe stancato. Ma Antonio cominciò a provarci gusto, così i fratelli Arcuri cercarono altri compagni di viaggio per fondare una band. Cominciarono a suonare in lungo e in largo per tutta Bologna, proponendosi arrogantemente come "Gli Stilnovo"; così come Dante aveva dato a sè stesso questa definizione di innovatore del linguaggio poetico, gli Stilnovo volevano essere il futuro della musica italiana. Abboccarono all'amo 2 ignari ragazzi emiliani, il batterista Marco e il bassista Andrea; con questa formazione, i ragazzi cominciano a scrivere canzoni che parlano di poesia e di amori infranti, districandosi tra citazioni di Shakespeare e Baudelaire, in una sorridente e deformata visione del mondo. Nel 2010 incidono finalmente il loro primo album, dal titolo "Maledetto poeta"; Baudelaire diceva che il poeta ormai ha perso la sua aureola, l'arte è stata mercificata, e il vate è costretto a mischiarsi alle persone comuni; per favore, qualcuno lo dica anche agli Stilnovo... Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/glistilnovo http://www.glistilnovo.it