Nell'era del trash recycling i Mambo Melon sperimentano, campionano, abusano del mashup e reinventano. Non-genere, new-trash, copyleft challenge, una

Sono in tre e vengono da Cuneo. Basso, batteria e flauto guidano e vengono guidati dai sequencer attraverso grooves, samples e synth riciclati. L'immaginario è quello di una jam tra Girl Talk, Goblin e Trans-AM.
Il documentario "RIP!: A Remix Manifesto" sulla cultura copy-left, è la scintilla che nel 2009 fa avviare il progetto. L'idea è quella di miscelare drumming efficace, base ritmica dritta e suonata, elettronica, synth e manipolazioni di suoni.
Nel giugno 2011 pubblicano un EP di 6 brani intitolato S.P.A. (EdisonBox Records). Nell'autunno dello stesso anno ottengono il riconoscimento dell’undicesimo PREMIO TOAST promosso dalla Toast Records e dal M.E.I. “per l’estrema originalità della proposta, che non scade mai nello sterile radicalismo sonoro”.
Il secondo album "Metro Jungle" esce nel 2015 per la FACTUM EST: 8 pezzi di frenetica musica indefinibile e post-moderna. Entrano a far parte del roster di JESTRAI. Segue un biennio di tour promozionali in Italia, Francia e Spagna.
Il percorso creativo dei Mambo Melon si evolve attraverso l'affiatamento e la maniacalità compositiva uniti all'attitudine live e ad una sana dose di pazzia.
Nel 2017 i Mambo Melon vengono inseriti come uno dei migliori live del circuito Keeponlive.