Raw, Fast, Loud. Human, Chilled Out & Soothing. This is us, this is The Great Divide. ​ With their Atlantic Hangover Rock The Great Divide welco

I Great Divide prima di essere una Rock Band sono una storia di amicizia, vita vissuta insieme ed incontri tra persone fuori dal comune tra gli USA e la periferia di Roma. Un gruppo di ragazzi con la necessità di esprimere il loro carico di sogni, stati d’animo, paure, esperienze, saggezza e follia. In una parola: ENERGIA
E fu così che nel 2010 questa compagnia di amici alla ricerca di se stessi si mette in cammino: c'è una sala prove in un garage di Roma sud in cui questo viaggio ha inizio: il "LATTE PIU' STUDIO". Qui, ignari ancora della propria meta, come un gruppo di ciechi inizia a percorrere la propria strada, senza direzione e guidato solo da un'armonia non scritta ma sempre percepita, lungo una strada che ancora non esiste se non nelle proprie orecchie. Durante il viaggio alcuni compagni di viaggio prendono strade diverse, alcuni salutano - ma poi ritorneranno come Alessio Ripani (Basso) -, fino a che Pier Paolo Cianca (Chitarra), Vladimiro Melchiorre (Batteria), Giovanni Giuliani (Basso) nel 2011 incontrano Biagio Miceli (Voce e chitarra ritmica), un viandante solitario che dagli Stati Uniti aveva percorso un altro cammino, forse ancora più lungo del loro. Biagio Miceli (Gino Maradè) è un ragazzo eclettico dalla grande personalità, un italo-americano nato di origini Italiane cresciuto a New York che torna a Roma in cerca anche lui della sua strada. Il cerchio si era chiuso, la band trova immediatamente il suo sound e il suo stile, definisce un proprio linguaggio e in un paio di anni scrive una decina di brani.
E' ora di portare il proprio repertorio nei locali e tra la gente, ci sono i primi live, e si registrano i primi pezzi in una demo di 5 pezzi e tutto sembra girare a meraviglia.
Ma i percorsi della vita sono imprevedibili, e così - nel 2013 - proprio quando i Great Divide avevano allungato il passo Gino deve tornare a New York per motivi di lavoro, e Vladimiro diventa papà per la prima volta.
Il colpo è duro, l'assenza di Gino lascia un vuoto difficile da colmare, il suo apporto - fondamentale nella fase di scrittura dei brani - viene meno e la band si trova con qualche certezza in meno e con la necessità di dover trovare in fretta una nuova strada.
Entra in scena Mauro Pala, (Avekey e Dr. Hyde) cantante dotato di una spiccata vocalità e amico d'infanzia di Pier Paolo Cianca.
La band deve trovare nuovi equilibri, e dopo qualche prova appare chiaro che non sarebbe stato facile.
Qualcosa si inceppa, non è un momento facile per la band e così il progetto subisce una brusca fermata di arresto e smette di suonare.
Passano due anni, è il 2015 e il rumore del silenzio è diventato assordante, e ognuno in cuor suo già da tempo sa che è giunto il momento di rimettersi in cammino, solo che nessuno ancora lo dice:
Mauro Pala fa il primo passo, riascolta i provini delle canzoni dei Great Divide: fu un'illuminazione, sentì di dover chiamare Pierpaolo, e dirgli in faccia che non gli avrebbe permesso di lasciare quei brani chiusi in un demo. Pierpaolo nello stesso periodo aveva avuto i suoi stessi pensieri a riguardo, e così Vladimiro. Un altro telefono squilla, e la risposta è sempre la stessa: dobbiamo ricominciare a marciare, insieme... Il cuore caldo di Alessio avrebbe preso il posto di Giovanni Giuliani, quando la sua pelle diventò troppo fina da far vedere il dentro e non sopportava più di essere guardata. E nel cuore di Alessio batteva ancora l'entusiasmo del primo giorno...
La band torna al LATTE PIU', e mentre provava e riprovava, come sempre nella sala accanto Gabriele Sorrentino (Chitarra) registrava i suoi brani: un altro amico di una vita, un compagno che dall'altra parte del muro aveva seguito le orme dei Great Divide fin dall'inizio e che sembrava incredibile che non si fosse ancora unito alla compagnia in questa avventura.
E fu così che, un po' per gioco, un po' per necessità, un po' forse perché era destino, Gabriele iniziò a provare coi Great Divide:
fu subito evidente a tutti che da lì in avanti sarebbe sempre stato così: i pezzi suonavano dannatamente meglio, e con due chitarre il sound del gruppo aveva trovato la sua vera voce.


C'è poco da dire.. è una questione di feeling.. ora sappiamo cosa significa..
È una famiglia, una band, una scuola, una classe di pensiero, una compagnia globale..
TGD è il modo perfetto per sentirsi altrove senza muoversi di un centimetro..
è libertà di fare..
è libertà di essere..


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