Cara Redazione di ROCKIT, con questa lettera ho il piacere di presentarvi una band che non ancora avuto occasione di venir fuori dall’anonimato. Ora vi parlo un po’ di noi, se non vi annoio. Il progetto de The Admiral Freebird è nato circa quattro anni fa con un primo volume di sessions “Il fosforo di guardia” e poi con il secondo “Hotel Mouina”. Siamo in tre: il comandante in prima Francesco Scalzo, che si occupa delle linee sfregiate e candide di chitarra, delle evoluzioni analfabetiche sulla tastiera, di alcune percussioni latine e talvolta del canto sussurrato, sdoppiato e/o raffreddato; il comandante in seconda Daniele Russo, principe del foro di Milano e del basso tavoliere delle Puglie, mero esecutore di classica contaminata e amante della sperimentazione sul basso e sulle tastiere; infine il mozzo tutto fare Giuseppe Granato, che si occupa della registrazione, missaggio ed archiviazione di tutti i documenti prodotti, della batteria, della drum machine, della tastiera, della chitarra e della voce potente e apocalittica. Ci manca sicuramente il passero solitario, che ormai vola nelle classifiche francesi (Mikelangelo Loconte) e che è Mozart nell’Opera Rock realizzata a Parigi in settembre ma che talvolta riesce a tornare e decorare qualche quadro (si ascolti la sua voce in “Sleepin’ Snow” su myspace). Ci occupiamo di lavori diversi, dalla matematica alla legge, alla medicina ma ognuno di noi si spoglia della divisa e indossa la camicia di forza. Negli anni ottanta non c’era molto da fare in questo paese: o finivi a consumare le scarpe per la strada cercando di rimorchiare oppure ti dedicavi ad uno strumento musicale con lo stesso fine… noi abbiamo scelto la seconda divorando musiche più lontane possibili e accumulando esperienze sull’uso degli strumenti musicali. Qualcuno mi ha chiesto “ma che musica fate?” ed io come sempre rispondo “musica potabile”, perché la musica che facciamo è aperta ad ogni tipo di influenza positiva o negativa che sia ma che comunque aiuta ad esprimere i sentimenti nascosti nell’anima. L’interpretazione infatti è molto più interessante della composizione ma non raggiunge l’obiettivo del compositore che rare volte è compiaciuto del suo vilipendio. Nella scrittura ci rivolgiamo a quel che ci accade o che accade nel mondo e che ci può toccare o meno nell’intimo ma che comunque lascia una traccia che viene fuori col tempo. Per quanto riguarda le esibizioni live: in passato abbiamo fatto concerti in teatro, all’aperto, nei pub, sulla spiaggia e dovunque ci fosse uno spazio per la musica dal vivo…. Il volano era ed è l’espressione libera, la comunicazione delle emozioni, la raccolta delle esperienze maturate ed infine la voglia di stare insieme. L’educazione alla conoscenza ci ha accompagnato ed ancora ci tiene per mano e forse morirà con noi. In particolare la fotografia, la pittura, la scrittura e la musica ci hanno affascinato da sempre e da sempre ci siamo allontanati dai modelli della nostra città per seguire dei percorsi più tortuosi ma molto più affascinanti. Nella confusa attualità siamo alla ricerca di produttori e/o di artisti interessati alla realizzazione dei nostri lavori. Piacenza – Milano – Cerignola, lì 07 ago. ’11 Francesco Scalzo web: theadmiralfreebird.myspace.com – mail: freebird1969@libero.it