Nel febbraio del 2011 i The Churchill Outfit escono allo scoperto. Dopo essersi fatti apprezzare dal vivo, i cinque ragazzi bresciani sfoderano l'EP “In dark times” per l'etichetta Produzioni Dada e raccolgono decine di recensioni entusiaste, tra cui si segnalano quelle di testate come Rockerilla, Il Mucchio e Rockit e si guadagnano aperture per artisti come 24 Grana e Nada (+ Zen Circus) sul prestigioso palco principale della Festa di Radio Onda d'Urto.
Arriviamo in estate e la band entra in nuovamente in studio con Fausto Zanardelli (alias Edipo) e comincia a lavorare al debutto sulla lunga distanza, a quei nove brani che alla fine comporranno la tracklist del loro omonimo esordio.
Il sound dei Churchill viaggia dal Nord America dei Raconteurs fino all'Australia dei Tame Impala, passando per i britannici Arctic Monkeys. Un rock psichedelico, ma allo stesso tempo con i piedi per terra. Il risultato è indubbiamente più incisivo e contemporaneo rispetto all'EP, ancora più pieno e completo: c'è la potenza ipnotica di “Kaleidoscopic”, le evoluzioni folk-acide di “Faceless” e “Scarlet green”, un'inusuale ballata come “Love.More.Uh”, la freschezza e le aperture di “Something to hide” e molto altro.
Con alcuni dischi le parole non servono a molto. Serve chiudere gli occhi e aprire le orecchie. Ladies and Gentlemen, The Churchill Outfit.

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