spoken words e manipolazioni sonore digitali

The Cult of Fluxus è un progetto di Ernesto Orrico, attore e autore teatrale. Le tracce dell'album sono nate come flussi di scrittura automatica (pubblicati anche in un libro per Edizioni Erranti), registrati in presa diretta e successivamente affidati e 10 diversi musicisti e manipolatori di suoni: il polistrumentista Gianfranco De Franco, il compositore Luigi Porto, Marco Orrico chitarrista e cantante dei Camera 237, Cristian Rosa (dei Gripweed), Massimo Palerno (Brunori SAS), i dj Robert Eno, Vlad “Kaya Dub” Costabile, Francesco Cristiano, il chitarrista metal Raffaele Fata e l’artista visivo Sergio De Luca. L'artwork di copertina è di Fabio Gaudio.

Flussi di coscienza che scendono giù vorticando e svuotandosi come quando togli il tappo ad una vasca piena d’acqua. Giochi di parole, ironia, pensieri in metrica, suoni elettronici, loop ossessivi, disturbi acustici.
The Cult of Fluxus è narrazione frammentata, parola detta a voce piena, parola urlata, straziata,,distorta... che si fonde e confonde con la ricerca di linee melodiche di matrice soul. Performance aperta all'improvvisazione e al cambio rapido di coordinate sonore.