The Dark Machine (a "taste & flavour" Pink Floyd Tribute)

The Dark Machine nascono a Bologna uniti dalla grandissima passione per la musica dei Pink Floyd e dall’idea iniziale e centrale del suo fondatore Marcello Rossi, (chitarra e voce), di voler introdurre, nel fitto panorama delle band che a loro si ispirano, una realtà che si auto costituisca quale vero e proprio tributo allo storico gruppo londinese, non limitandosi mai ad una sterile e meccanica riproduzione pedissequa ma restituendone un’immagine che si riveli invece un’impressione sempre viva e fluida del live e dell’invenzione pinkfloydiani .I suoi componenti, Roberto Nepoti e Stefano Alberti (chitarre elettriche ed acustiche), Giulio Renna (batteria), Donato Veneziano (basso), Pierluigi Pinna (tastiere), Alberto Tombari (sassofono) e Giorgia Montanari, Jessica Stinziani e Federica Delle Noci (cori), pur provenendo da storie ed esperienze diverse, contribuiscono col proprio gusto e con eccezionale intensità alla riuscita sempre efficace e sorprendente delle continue sperimentazioni targate The Dark Machine, riuscendo ad amplificare, grazie all’apporto artistico di ciascuno, potenzialità inedite e significati reconditi dei brani proposti.Contravvenendo forse in parte all’immaginario standard di una cover band, The Dark Machine si propongono come appassionati e appassionanti latòri delle innumerevoli dimensioni sonore pinkfloydiane, potendo presentare così un repertorio che spazia con senso critico e narrativo dalle creazioni più sperimentali e corali dei primi anni, fino agli album di impianto evidentemente più gilmuriano e solistico dell’ultimo decennio. L’intento è di restituire al pubblico quelle stesse atmosfere, intrise di sperimentalismo e di gusto per la classicità, al contempo morbide e decise, sospese ma profonde tipiche dei Pink Floyd, liberi nelle interpretazioni, come sempre si son dimostrati i quattro soprattutto nei contesti live, ma fedeli nelle intenzioni creative.

The Dark Machine si evidenziano, così, per il singolare approccio allo studio e alla riproduzione dei brani, per l’indagine accurata e il rispetto del metodo compositivo che è alla base di ogni brano, per l’assidua ricerca di quelle immagini acustiche e di quei “pieni sonori”, dal sapore quasi sinfonico, che da sempre hanno contraddistinto la band britannica.