The Italians / Biografia Da Londra a Treviso, un rock “lost in transition” The Italians nascono da un progetto del cantautore inglese William Knight. Dopo alcune esibizioni live come solista, che gli permettono di dividere il palco con artisti del calibro di Tolo Marton (che spenderà parole lodevoli nei suoi confronti) e di aprire le performance di artisti internazionali come Enrico Crivellaro e Rosita Ziroldo, William Knight incontra 3 talentuosi musicisti di Treviso, Fabio Rizzetto (basso e voce), Patrizio Casagrande (piano e tastiere) e Simone Bortolini (batteria e percussioni), le persone giuste con cui condividere e sviluppare le proprie idee e un nuovo sound. Un'alchimia immediata, da cui prende vita The Italians un progetto originale ispirato al rock anni '50 e '60, permeato di influenze soul e beat. Nel luglio 2010 esce il primo EP della band “Lost in Transition” che comprende 5 brani inediti autoprodotti e registrati presso gli studi Magister di Preganziol (Tv). Nasce così una band travolgente, carismatica, che conquista subito il pubblico per la capacità di esprimere con grande naturalezza tutta la passione per un rock che ritrova finalmente le sue radici, rinnovandosi. Intingendo l'anima nel rock'n'roll, nel blues e nel rhythm'n'blues, con il primo Ep "Lost in Transition", The Italians si riappropriano della tradizione british e della sua anima nera, "pietre rotolanti" fra le “acque fangose” del Mississippi, sulla stessa strada che portò gruppi come Rolling Stones e Beatles a riscoprire la grandezza di miti quali Chuck Berry e Muddy Waters. Un viaggio fra le suggestioni di un passato tutt'altro che remoto, in cui vagabondare e perdersi, lost in transition, per trovare finalmente un sound inedito, sfacciatamente rock, dall'irresistibile carica beat e dall'incontenibile passione soul. Nell’agosto del 2010 The Italians vincono Jesolo Music Festival, evento di musica originale patrocinato dalla Regione Veneto, e vengono premiati per la miglior performance live, “per aver saputo conquistare la simpatia e l’immediato affetto del pubblico grazie al carisma di una formazione nuova ma già affiatata, in grado di esprimere un rock che, pur citando i grandi del rock‘n’roll, del beat e della più intoccabile tradizione pop inglese, riesce a giocarci con ironia e consapevolezza, rinnovandone lo spirito. Un sound originale, solare e pieno di energia, che arriva al pubblico senza mediazioni”. Il brano “Watching me” viene scelto per essere inserito nella compilation del festival. Nell’ottobre del 2010 il gruppo si esibisce come ospite dell’evento Maramàcoea Live nell’ambito della Fiera Regionale dl Rosario di San Donà di Piave (Ve). La band viene intervistata nel programma “Club 99”, collezionando diversi passaggi radiofonici e dirette live su Top Radio Oderzo. Il 12 novembre 2010 il gruppo si esibisce al New Age Club, aprendo il concerto di uno dei migliori cantautori inglesi del momento, Badly Drawn Boy. Il 25 febbraio 2011 il gruppo si esibisce al New Age Club ancora, aprendo il concerto di Fran Healy (cantante dei Travis) Oltre al progetto originale, la band porta in giro, attraverso un’intensa attività live, i brani più energici e suggestivi del rock anni ’50 e ’60 eseguiti in chiave semi-acustica. Con lo pseudonimo William Knight & CharlaTown, il gruppo si cimenta nell’interpretazione scatenata di pezzi rock’n’roll portando sui palchi di tutto il Veneto successi noti e meno noti di Jerry Lee Lewis, Little Richard, Elvis Presley traghettando il pubblico fino agli indimenticabili "sixties" di Beatles e Rolling Stones. Un tuffo tra le emozioni di pezzi come "Stand by me", "Lucille", "Great balls of fire", "Twist and shout", che la band ripropone in maniera originale con tutta la sua irresistibile e travolgente carica live. The Italians: William Knight (voce e chitarra), Fabio Rizzetto (voce e basso), Patrizio Casagrande (piano e tastiere) e Simone Bortolini (batteria e percussioni) Informazioni: THE ITALIANS www.myspace.com/the-italians www.facebook.com/group.php?gid=114594361896545