I The Sideburns' Company nascono progressivamente nel febbraio 2006 ad Ascoli Piceno, da un idea del chitarrista (Riccardo Tosti) e della voce della band (Rocco Girolami), amico di vecchia data. Sempre spulciando tra vecchi amici si inseriscono Daniele Petritoli, convinto a rispolverare il suo basso elettrico, e alle tastiere Giuseppe Lori, studente di pianoforte. Dopo innumerevoli tentativi, la formazione riesce a trovare in Marco Marozzi il perfetto batterista (nonostante da poco tale), disponibile e pronto a diventare la colonna ritmica della band. La formazione prende il temporaneo nome di “Perfect Rain” A Maggio, Giuseppe Lori, lascia la band per continuare ed approfondire i suoi studi al conservatorio lasciando in stallo la formazione. Dopo circa un mese, Alfredo Gagliardi, tastierista da anni, toglie dai guai i 4 componenti rimasti, mescolandosi immediatamente alla filosofia del gruppo e dandogli una stabilità. Nascono UFFICIALMENTE i T.S.C. Dopo pochi mesi il progetto inedito comincia a prendere vita. Il primo pezzo ufficiale è proprio “perfect Rain” ma non viene mai eseguito in un live a causa dell' arrangiamento poco convincente. Il primo ad essere suonato dal vivo è invece “I'm what you want”, pezzo allegro e rock che racconta la storia di un povero innamorato cronico che svenderebbe la sua dignità per un pezzo d' amore. Successivamente nasce “Nuvole”, primo pezzo italiano dei cinque. Viene eseguito dal vivo in diversi eventi, tra i quali entrambe le edizioni della festa della musica di San Benedetto del Tronto, i “Sentiti Libero” di Ascoli Piceno ed ovviamente nei numerosi locali limitrofi. Il progetto è ufficialmente avviato e nel 2009, esce il loro primo album: Basettology. Un concentrato di 6 brani che viene presentato per la prima volta ufficialmente su “radio domani”, la web radio“Radio Incredibile” e recensito sulla rivista mensile “Piceno 33” e nella rubrica “Scorribande” del magazine “Riviera Oggi”. Il cd presenta come prima traccia proprio “perfect rain” rivisitata a distanza di anni, riarrangiata e registrata in brevissimo tempo. Tra le sei tracce figura e spicca “Cloven Nail” un pezzo fortemente rock, aggressivo e soprattutto ironico. Il testo, scritto di getto, racconta di quanto sia stereotipato il sistema italiano nelle settimane precedenti le elezioni elettorali prendendo a modello la “porchetta elettorale”,simbolo perfetto per identificare il pensiero della band; la musica e l' ironia come unica arma di difesa. Il disco è stato inoltre eseguito alla semifinale del festival nazionale per band emergenti “Sotterranea 2010”. Attualmente i TSC sono in fase di promozione del loro secondo album.