Band beat/garage di ispirazione 60's

Il progetto The Trip Takers affonda le sue radici nel settembre 2015 quando ancora si chiamavano " Revolution Number 6" ; il nucleo originario della band era composto da Carmelo Gazzè, Manuel Rotella e Giuseppe Mangano e il loro sound è stato sin da subito influenzato da complessi di matrice sixties; dopo l'esordio dal vivo avvenuto l' 11 febbraio 2016, la formazione viene completata l'anno successivo con gli inserimenti di Morgan Maugeri e Simone Di Blasi.
In ottobre 2017 vede la luce il primo EP omonimo: “The Trip Takers”, con l’etichetta ‘Area Pirata Records’ (PI), la cui uscita è subito seguita da un'ottima accoglienza da parte della critica del settore; la pubblicazione rigorosamente in vinile proietterà la band in una serie di appuntamenti live in Italia e Germania.
Il 30 aprile 2018 esce il singolo Jumper Blues (Lato B: Another One), sempre edito da Area Pirata Records.
Due settimane dopo partono per la volta di Liverpool, invitati a esibirsi nella rassegna "International PopOverthrow Festival" nella prestigiosa location del "Cavern Club"; tale importante partecipazione farà da apripista a un secondo tour europeo nel giugno dello stesso anno che toccherà i paesi di Germania, Francia, Lussemburgo e Danimarca. Durante il tour hanno modo di entrare al Voodoo Bug Studio di Copenaghen per incidere su nastro nuovo materiale inedito che vedrà la luce l'anno successivo.
Al rientro dal tour la band ha organizzato nella propria città natale la rassegna "Garage Invasion vol.1" dove hanno condiviso lo stage con alcuni importanti Dj's appartenenti alla scena sixties europea.
Gli ultimi due mesi dell'anno 2018 raccontano l'uscita del singolo "All I want" in formato esclusivamente digitale e la successiva tourneè iberica all'interno della quale vedrà la band impegnata nella trentesima edizione del "Purple Weekend", importante manifestazione del circuito garage/beat europeo che si tiene ogni anno nella città di Leòn in Spagna.

"The Trip Takers sono una band italiana sospesa nel limbo tra il conservatorismo di suoni d'epoca e il "revivalismo" genuino e sincero.
Il risultato è un sound chiaramente riconoscibile dal punto di vista delle influenze concettuali ma allo stesso tempo vivacemente peculiare.