I The Washing Machine nascono nel 2008 da un'idea di
Daniele Signorello ed Eleonora Fornelli (entrambi già Two
Red Chairs). Con l'arrivo di Simone Brunzu alla batteria
(3fingersguitar, Jonas First Date), iniziano i lavori per quello
che sarà il primo ep (The Washing Machine, 2010).
Il disco, definibile come una ottima commistione fra indie
rock '90 e Sonic Youth, si fa notare alle orecchie della critica,
permettendo alla band di inanellare una fortunata serie di
concerti (suonano insieme a Love In Elevator, A Toys
Orchestra, Hattori Hanzo e altri).
Il tour si conclude nel 2011 sul palco del Balla Coi Cinghiali.
Nella Primavera del 2012 entrano nuovamente in studio
(StudioE Recording Lab (GE)) per registrare quello che sarà
il loro primo disco lungo, Bigmuff Supersolo Ufo.
Il lavoro, riprendendo il discorso lasciato in sospeso dal
precedente ep, propone un sound decisamente più
aggressivo, sofisticato e curato (è come se i Mogwai
incontrassero i Nirvana): dieci pezzi di matrice alternative
rock che sconfinano in maniera magistrale su territori post
rock/indie rock.
La lingua inglese viene quasi completamente abbandonata
in favore dell'italiano, rendendo l'intera serie di canzoni
ancora più diretta ed immediata.
“Potremmo dire che l'ep precedente rappresentava quello
che avremmo voluto essere, le radici e le band che ci
stavano (e ci stanno) maggiormente a cuore. Questo disco,
invece, vuole essere il passo successivo, una matura presa
di coscienza di noi stessi e del nostro potenziale. Abbiamo
deciso di mettere noi stessi al centro del discorso, di provare
a creare un suono che potesse essere definito “nostro”.
Siamo partiti da jam session interminabili, abbiamo limato
tutto l'eccesso e il superfluo e abbiamo ottenuto dieci brani
forti e diretti che cercano di mettere insieme melodia e
distorsione.
Il titolo del disco? Non vuol dire niente, semplicemente
suona bene e contiene dei termini che in qualche modo si
ricollegano ai gruppi che ci piacciono"