Cantautore partenopeo compone la sua musica, tra il blues della sua strato e la tradizione della sua terra.

La Terra è quella dei Fuochi, tristemente nota, tra Napoletano e Casertano, dov'è nato, con quei mille chilometri quadrati di violenza, sopraffazione e morte, come l'ha tratteggiata Roberto Saviano nell'ultimo capitolo di , e di cui ora si fa testimone, narrandola con la sua musica, descrivendola con le parole delle sue canzoni. L'amore (esclusivo) per la sua Fender Stratocaster che maneggia, accarezza, solletica e sollecita, eccita anche come si fa con una bellissima donna che pretende devozione assoluta. Tommaso Cavallo, chitarrista, compositore, paroliere, si descrive così, con poche battute.

La passione per la musica esplode prim'ancora dell'adolescenza, a dodici anni, quando abbraccia per la prima volta la chitarra e ne fa la ragione di una vita. La piatta realtà in cui vive non lo deprime, anzi lo stimola a ricercare un modello artistico, uno stile musicale, un modo di suonare più personale, intenso, incisivo. Le prime influenze sono, naturalmente, quelle delle armonie napoletane e della musica leggera italiana. Poi, lentamente, nella sua intima colonna sonora fanno capolino e si affermano il jazz, con la sua raffinatezza, e il rock, con la sua potenza, mescolate con l'anima del blues. Temi e tendenze musicali che si fondono in uno stile personale, lo stile di Tommaso, che diventa progetto e ricerca artistica, in un percorso inevitabilmente segnato dalla contaminazione.

Il cammino è lungo e impegna Tommaso Cavallo per lunghi anni prima di approdare ad una maturità, come musicista e compositore, peraltro in continua evoluzione. Un percorso segnato da incontri e collaborazioni importante, la più significativa delle quali è certamente quella con Tullio De Piscopo, col quale, nel 2011, registra il suo primo album (in italiano) ricco, appunto, di emozionanti contaminazioni e importanti anche per le parole che affrontano tematiche significative come la guerra, l'amicizia, i bambini, la solidarietà. Altre collaborazioni che segnano il percorso di Tommaso Cavallo sono quelle con Antonella Ruggiero, Tosca, JennyB, Adriano Pappalardo, Alfonso Johnson, Mike Miller, per citare i più noti. Con lui, oggi, i suoi musicisti: Alberto Dan (alla batteria anche con Arbore e De Crescenzo), Lello Somma (al basso con D’Alessio e Bonocore) ed Ernesto Vitolo (tastierista di Britti, Bennato e Vasco Rossi).