Quando scrivi con sincerità non puoi che parlare di qualcosa che nel bene o nel male hanno provato tutti...

Udinì era leale, saggio, talvolta egocentrico.
L’amico più vero.

Non lo conoscevo ancora quando la passione per fare musica è entrata nella mia vita, quando ho iniziato il mio percorso musicale col punk, ma c’era lui accanto a me quando ho prestato la mia voce all’hardcore e, successivamente, all’alternative rock.

Udinì non è più su questa terra ad affrontare con me ogni sfida, eppure è insieme a lui che ho scoperto l’ammirazione per quella musica rap che unisce giochi di parole,
assonanze e ritmica ricercata.
E porto il suo nome, sì, porto il suo nome perché le parole ed il sentimento su cui sto costruendo i miei sogni me le ha suggerite il suo ricordo, perché è da lui che ho imparato quasi tutto quel che so, oggi...anche se non è mai riuscito ad insegnarmi a fare le fusa.