Un percorso pop fatto di Funk, Jazz e World Music, che vede, come concetto dell'album, il percorso, il viaggio che il protagonista fa durante un anno

I tre musicisti che compongono “Un Anno di Banalità” nascono musicalmente ormai 12 anni fa. E in questi anni hanno suonato in locali, chioschi, teatri, piazze. “Un Anno di Banalità” si incontrano con la world music quando vengono contattati da Paula Pitzalis, per partecipare al suo disco “No Mendigues Amor”, distribuito in tutto il mondo sotto etichetta “Kasba Music”, con il pezzo To Roy Hargrove: A Moon in Sagittarious, un pezzo in lingua inglese. Nello stesso disco sono presenti artisti di world music di notorietà mondiale quali: Manu Chao, SKA-P, Anouk Chavet, Horacio El Negro Hernandezm Ateros, Mubin Dunen e un pezzo scritto da Andrea Parodi.
Questi anni di musica live che ci hanno visto collaborare, tra l'altro, con i più grandi musicisti di Cagliari, hanno dato vita ad una serie di musiche e canzoni originali che, pazientemente, sono state raccolte, sviluppate e contestualizzate per dare forma al nostro primo percorso di musica originale intitolato “Un Anno di Banalità”.

Album-Concetto
Un percorso pop fatto di Funk, Jazz e World Music, che vede, come concetto dell'album, il percorso, il viaggio che il protagonista fa durante un anno della sua vita, come la vita stessa. La vità E' il viaggio. Il viaggio E' la vita. E, insieme al protagonista del nostro album, che inizia il suo viaggio a Seui, prosegue verso Londra, e si sposta fino al Sudamerica, per poi tornare nella sua amata Sardegna, dopo essersi ricongiunto con la sua compagna. Il suo viaggio parla di deboli, di sofferenti, di immigrazione e dei grandi problemi della sua bellissima terra, come ad esempio la tragedia di Capoterra del 22 ottobre 2008.
I Componenti stabili de “Un Anno di Banalità” sono: Andrew Kriss, Filippo Lai e Carlo Impagliazzo. A loro si aggiungono una enorme quantità di musicisti, professionisti e artisti con i quali i tre componenti stabili collaborano per aggiungere sapori, profumi e sensibilità ogni volta diverse a seconda del pezzo che verrà presentato.