L’ottimo è nemico del buono. Un consiglio apprezzato ma mai seguito davvero nel progetto Viola Sinapsi. I tempi sincopati, la ricercatezza del suono, tutto è curato nel dettaglio con non poche pretese.
Viola Sinapsi nasce nel 2006 da un’idea di Davide Iacono Cassarino, Fabio Macaluso e Gianluca Dimajo.
L’intento del trio (basso/chitarra/batteria) è fin da subito la creazione di brani inediti. Lo sviluppo di sonorità graffianti fa da contraltare a linee melodiche intime e malinconiche, generando un contrasto inaspettato: calma e nevrosi, implosione-esplosione.
Svariati i riferimenti musicali (dal rock al punk, dal noise alla psichedelia) interpretati dal gruppo con molteplici chiavi di lettura.

Dal 2007 al 2010 la band ha pubblicato il suo primo EP “Terapia intensiva per insoddisfazione”, oltre ad aver suonato in giro per lo stivale, condividendo il palco con Amor Fou, Cesare Basile, Le luci della Centrale elettrica, Paolo Benvegnù e 24 Grana.
Nel 2008 il brano “La ballata degli ingrati” è stato trasmesso su Radio Rai1, Radio Popolare Network e Radio Circle. Nello stesso anno i Viola Sinapsi vincono il premio della critica al festival Etnomusic Fest, rassegna che ha visto sul palco la presenza di band come Almamegretta e 24 Grana.

Dopo due anni di inattività, i Viola Sinapsi ritornano in studio nel 2012 per registrare il loro secondo lavoro: “Rivoluzioni composte”. Quattro tracce più complesse rispetto alle precedenti, nuovi brani in cui i tempi sincopati la fanno da padrona, ma che di contro semplificano la struttura compositiva (strofa-ritornello) e in cui si percepisce un avvicinamento verso sonorità più elettroniche, con un maggiore utilizzo di synth e drum machine.
Nel frattempo la band ha cambiato line up, passando da tre a quattro elementi, con l’ingresso di un nuovo bassista e di un tastierista....stabilizzandosi definitivamente con Davide Cassarino, Daniele Venti, Gianluca Dimajo e Gabriele Russello.