Ovvero quel poco che ci resta tra lo sparo di un proiettile e una rinascita incerta.

 Visios prende forma da parentesi percettive della ricerca sonora di Francesco Cardillo , musicista dalla formazione artistica trasversale , ingegnere del suono, fonico ,grande appassionato di acustica e psicoacustica , con una spiccata propensione alla contaminazione reciproca tra sperimentazione e i linguaggi più limpidi del pop . Durante gli anni si cimenta con tutto ciò sia legato ad una reazione di risonanza acustica dell’organismo umano, dalla cerebralità degli strumenti elettroacustici alla freddezza del battito sintetico. La sua musica si fa portavoce di storie, non raccontate attraverso le parole, ma attraverso i suoni stessi , che si vestono , poi si spogliano , poi cambiano veste in un processo di perenne trasformismo . Dopo aver giocato con i generi più differenti , dall’indie rock alla drum’n bass ,per Visios è il momento di raccogliere i cocci del suo rompicapo sonoro , fare fagotto e infine partire.