DESCRIZIONE
Sei un attimo vuoto per me
Lo spazio di luce che c’è
Tra la fiamma e la cera
Tra il giorno e la sera
Tra il sonno e il caffè
Sei il lume nell’oscurità
La bocca che freme e che dà
La mano che tiene
L’amore che viene sepolto più in là
Sei la fonte che annega
Sei la spada sospesa
Sei l’onda del mare
Che scende e risale e si scontra con me
Sei il fumo che aspiro
La goccia sul viso
Il ragno che scende
Il filo che pende e cattura il mio cuor
Sei un giunco nel mare
Un granello di sale
La sentenza sospesa
L’illusione e l’attesa nel mio naufragar
Se vuoi tu non guardarmi più
Se puoi tu non pensare più
Che a noi la vita inchioda il cuor
E il cuor nasconde i lividi d’amor
E adesso che viene la sera
Tu troverai la spada che passerà il mio cuor
Io sono il respiro
Il rumore del frigo
L’acqua che irrompe
Il fiume che infrange le onde del mar
Il vento di sera
Che gonfia la vela
Il sale che brucia
Verso il mare che mi chiama
Tra il giaciglio e la latrina
Il vento che vuol fare a botte
Tra la mia terra e la banchina
Piedi scalzi, culo in strada
Un miraggio l’autostrada
Spine, lacrime e sudore
Catene ai polsi e dentro al cuore
Cadere in briciole
Crollare e rompersi
Poi genuflettersi
Strapparsi il cuor
Gridare e stringersi
Amarsi e struggersi
Per poi riflettersi
In fondo al mar
In fondo al mar
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L'articolo Ginez e il bulbo della ventola - Ginez e il Bulbo della Ventola - Se vuoi di Ginez e il bulbo della ventola è apparso su Rockit.it il 2020-01-12 12:47:48
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