DESCRIZIONE
[Intro strumentale]
[Strofa 1]
Scivolo dentro, senza fare rumore
Dove il tempo è denso e il sole è un'eco liquida
Mi immergo piano, l'aria sa di sale e di ieri
E il silenzio ha un peso che si poggia sui pensieri
[Strofa 2]
Ogni spina è un giorno, ogni anfratto un nome
Una struttura viva che non segue le norme
Riconosco volti che la corrente ha levigato
Scheletri di istanti che credevo di aver dimenticato
[Ritornello]
Un'architettura sommersa
La mappa fragile di quello che eravamo
E nuoto tra pareti di ricordo e sale
Per cercare un colore che non so più nominare
[Strofa 3]
Ma c'è una zona bianca, un deserto di calcio
Dove il cuore rallenta e perde il suo slancio
Qui le voci sono solo un'interferenza
Un ronzio spettrale che consuma la pazienza
[Ritornello]
Un'architettura sommersa
La mappa fragile di quello che eravamo
E nuoto tra pareti di ricordo e sale
Per cercare un colore che non so più nominare
[Bridge]
E se annegassi qui, in questo blu profondo?
Se mi arrendessi a questo strano secondo mondo?
Forse non è una prigione, ma il solo modo di vedere
Che siamo fatti di relitti e di lente maree…
[Ritornello (senza primo verso)]
La mappa fragile di quello che eravamo
E nuoto tra pareti di ricordo e sale
Per cercare un colore che non so più nominare
[Outro strumentale]
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L'articolo Ex Vacuo - Architettura sommersa di Ex Vacuo è apparso su Rockit.it il 2026-03-05 22:14:48
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