Volwo Viva Vittoria 2002 - Sperimentale, Rock, Elettronica

Viva Vittoria precedente precedente

Abbiamo atteso oltre due anni prima di vedere nei negozi questo "Viva Vittoria", disco d'esordio a nome Volwo di cui il sottoscritto a suo tempo (ovvero quando il supporto era ancora sotto forma di 'promo') aveva già ampiamente lodato le qualità artistiche.

Solo ora, però, i 3 protagonisti (che col tempo sono diventati 4 dopo l'aggiunta di Andrea Viti al basso) danno alle stampe il master definitivo, raddoppiando il numero delle tracce rispetto a quelle contenute nel cd-r distribuito agli addetti ai lavori; e pur aumentando la 'quantità', la 'qualità' del lavoro mantiene livelli invidiabili, a dimostrazione che sono questi i progetti in cui pubblico e critica devono credere per guardare al futuro. Con pochissimi mezzi, infatti, il combo realizza un dischettino che sa coniugare la sperimentazione con la classicità, senza perdere, di vista, al contempo, il concetto della 'forma canzone' - a tal proposito consigliamo di gustare, almeno una volta, un live dei Volwo, esperienza ai confini del suono per la forte componente sperimentale.

L'album, naturalmente, sintetizza al meglio le atmosfere rarefatte che i Nostri ricreano dal vivo - situazione dove si avvalgono del supporto del quarto elemento - ed evidenzia, inoltre, una scrittura poco convenzionale rispetto alla media delle proposte italiane, dove svariati riferimenti (dai Morphine agli Spain, passando per Sparklehorse, Eels, Brad, Folk Implosion e, più in generale, tutto il lo-fi) vengono 'ricalibrati' e sintonizzati sulle frequenze sonore della formazione milanese.

Gli intenti, d'altronde, sono chiari fin dall'iniziale "Versus", sintetica anteprima di altri 14 brani che vi sveleranno un pianeta, quello colonizzato da Volwo, assolutamente tutto da scoprire. Forse l'unica difficolta che incontrerete nel viaggio è legata alla sua durata: impiegherete infatti poco meno di un'ora - forse un po' troppo per un'esplorazione completa - ma garantiamo che troverete innumerevoli motivi per soffermarvi più e più volte. Fra questi, da annoverare sicuramente "Lungo viaggio", "L'Odontaiatria musicale", "We love you (l'angelo)", "Volo" e "Today", senza però nulla togliere al resto del materiale, altrettanto interessante e che merita un ascolto appena più approfondito.

L'aspetto più importante - e aggiungerei 'necessario' - per gustare il lavoro, credo sia relativo ai momenti in cui deciderete di concedere la vostra attenzione; in quei frangenti, infatti, consigliamo la completa immersione nei solchi del cd, evitando qualsiasi contatto con l'esterno. Solo così facendo "Viva Vittoria" (vi) svelerà la sua intrinseca 'bellezza'.

---
La recensione Viva Vittoria di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-04-19 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia