Oh My Dear Deer! 90 circolare destra 2020 - Sperimentale, Ambient

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11 tracce per 11 fermate un viaggio tra elettronica e field recording di una linea di bus milanese

Quello di ripercorrere idealmente le tappe di un viaggio con le tracce di un album è un topos abbastanza frequente, soprattutto è una musica strumentale. I Oh My Dear Deer! Però lo affrontano con una meticolosità e un approfondimento probabilmente fuori dal comune. Le 11 tracce di ‘90 circolare destra’ corrispondono, come da titolo, alle fermate della 90 circolare destra di Milano. Più che brani autonomi, quindi, segmenti di un discorso e di un tragitto della durata esatta di cinque minuti ciascuno, che possiamo immaginare essere più o meno la distanza tra una fermata e l’altra. La musica è un’elettronica solitamente malinconica e meditativa salvo eccezioni (Bolivar), una cornice ambient al cui interno si stratificano loop melodici e ritmici, con un uso frequente di suoni concreti o pseudo tali. Ed è qui che la scrittura prettamente musicale si salda con la parte più meticolosa del concept, gli estratti di registrazioni ambientali integrati nelle composizioni, tratti (o così ci piace pensare) da field recording delle rispettive fermate. Attraverso chiacchiere e rumori di sottofondo l’ascolto ci permette così di immergerci realmente nel viaggio. Un viaggio ordinario, solo una linea urbana fra tante, che però ci trasporta nei frammenti di vita e di discorsi, ma anche nelle solitudini e nelle malinconie, in cui è facile imbattersi quando si viaggia da soli sul trasporto pubblico, magari osservando il mondo attutito dalle cuffiette in un misto di musica e rumori sfondo. Se siete in una città diversa dalla vostra, Magari vi capiterà di fantasticare sui nomi delle fermate, che notoriamente sono normali solo per chi li leggi abitualmente, come è capitato a me ascoltando Napoli, Monte Ceneri, Milizie. ‘90 circolare destra’ è un concept affascinante ma tutto sommato semplice, messo in pratica in maniera fedele e altrettanto lineare. Niente di troppo criptico o arzigogolato, insomma. Ci sono comunque dei momenti che potrebbero risultare pesanti per chi non è avvezzo a certe atmosfere (vedi i lunghi outro), insieme ad una certa ripetitività che è uno dei tratti distintivi del lavoro. Ci sentiamo di consigliare un ascolto però almeno a chi è utente abituale trasporto pubblico e, ça va sans dire, a chi viaggi sulla 90 circolare destra.

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La recensione 90 circolare destra di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-02-23 15:21:00

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