TOSO MICROBI 2022 - Cantautoriale, Elettronica, Acustico

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Un disco emozionante

Per me l'esordio di Toso con Microbi si avvicina, in modo "preoccupante", al titolo di "esordio micidiale". La soluzione di cantautorato, molto personale e proprio, e un'elettronica sinuosa e gommosa mi è piaciuta un sacco, dandomi davvero delle vibrazioni di qualcosa ancora di inedito nel panorama della musica italiana. Pigliate, ad esempio, I lari del bosco, la mia canzone preferita del disco: questa traccia, oltre a essere arrangiata in maniera ineccepibile, getta l'ascoltatore in un'atmosfera tra l'inquietante il fiabesco, con gli echi elettronici che rimano con i rumori, giustappunto, di un bosco profondo. A me, non me ne vogliate troppo, ha ricordato l'emozione provata, nel 2001 o giù di lì, ad esplorare il bosco di lecci in Pokemon Oro e Argento: esatto, quello nel quale, dopo lunghe peripezie, appariva il leggendario, e delizioso, Celebi, signore del tempo.

Ecco: se scomodo Celebi bisogna proprio dire che il lavoro mi è piaciuto assai, anche per una verve in sede di arrangiamenti finalmente fresca, potente e che non ha paura di rischiare (basta ascoltare L'infernoMaltempo per comprendere meglio quanto stia discendo).

Seguendo questo sentiero ve lo dico. Al netto di qualche sbavatura nella parte centrale dell'album, Toso è già oggi una voce autorevole e personale nella musica cantautoriale italiana. E magari ha già pure catturato Celebi. 

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La recensione MICROBI di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-05-11 00:00:00

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