Masai Non è una cosa per stare calmi 2022 - Rock, Indie, Alternativo

Non è una cosa per stare calmi precedente precedente

Spietatezza rock. Qualcuno deve pur dire le fragilità "del modo in cui funzioniamo"

L'album "Non è una cosa per stare calmi" del progetto indie-rock alternativo "Masai" è "Frutto di 6 anni deliranti". Realizzate in maniera potente con basso, batteria, chitarra e voci, praticamente tutte le tracce sono dedicate a una figura diversa: basti prendere in considerazione come esempio "Bauman" tra nove titoli rigorosamente formati da una sola parola.

Fin dall'apertura del disco con "Chuck", i brani del trio torinese analizzano con spietatezza rock le lacune dell'essere umano, le debolezze, le ignoranze, le vanità - "Senza uno specchio dimenticheremmo persino il nostro volto" - e dunque le fragilità "del modo in cui funzioniamo", perché d'altra parte "da sempre siamo in errore" ("Isaac"). Così "Massimo" suona quasi come un pamphlet, incalzante, oppure un trattato sociologico di teoria e tecnica sulle distorsioni estreme della nostra vita, un tipo di "sistema" in cui non riusciamo mai davvero a ottenere appagamento: i tratti di spoken music di "Rusty" e "Abbi" sono tra i momenti più alti del lavoro.

In conclusione l'identità sonora c'è e la voglia di dire cose importanti anche ("Mangiameli"), forse manca solo un pizzico di musicalità in più insieme a un piccolo sforzo di sintesi e rielaborazione degli spunti migliori, per rendere il tutto più orecchiabile, diretto e quindi impattante.

---
La recensione Non è una cosa per stare calmi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-04-22 23:24:20

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia