Federico Ruzza Paintings 2022 - Rock, Indie, Folk

Disco della settimana Paintings precedente precedente

Un album del quale si fa davvero fatica a credere che sia un esordio, "Paintings" è un'opera già pienamente matura e ricca.

A volte, nel corso delle nostre vite, accadono delle cose difficili da accettare. Una di queste è che Paintings, album del polistrumentista padovano Federico Ruzza, sia un disco d’esordio. Lo ammetto: se non lo avessi letto nella descrizione dell’album, non lo avrei mai pensato. Ogni passaggio del disco trasuda una maturità e sicurezza che difficilmente assoceremmo ad un artista esordiente; eppure, fin dal primo minuto traspare chiaramente la piena consapevolezza che Ruzza ha del proprio talento, e non si fa alcuna remora a sfruttarlo fino all’ultima goccia nel corso degli otto brani che formano Paintings.

La sensazione durante l’ascolto è quella di trovarsi in una galleria d’arte, a seguire un percorso pensato per mostrare tutti i colori e le tonalità che animano la musica di Ruzza. Si apre con la leggera chitarra folk di Primavera, il pezzo più leggero del disco; si passa poi alla blueseggiante Like a Dog, durante la quale comincia ad emergere l’estrema confidenza con cui il musicista padovano passa da un mood all’altro, riuscendo a conferire a ciascuno di essi un proprio tocco personale. È quindi il momento delle atmosfere da crooner della title track Paintings, ballad intimista da fumoso club newyorkese. Con la successiva Nostalgia le cose cambiano ancora: ci si sposta verso atmosfere più rarefatte, tanto dilatate da arrivare a blandire l’ambient, per poi farle deflagrare in un assolo di chitarra acida nel finale psichedelico. Unknown Ideas e Alone Against a Distance sono un ritorno a sonorità più easy, con il primo brano incentrato su un malinconico indie pop rock, mentre il secondo sembra provenire dall’ultimo The Nearer the Fountain, More Pure the Stream Flows di Damon Albarn. Like a Dog – Reprise ritorna sulle atmosfere del brano originario, con un tocco alla FIL BO RIVA in più. La conclusione è affidata alla ballata Song for a Friend, uno struggente arrivederci ad una persona cara.

Al termine dell’ascolto si rimane stupiti da come tutti i pezzi, pur nella loro diversità, si incastrino alla perfezione l’uno con l’altro, andando a formare un disco tanto variegato quanto unitario; riprova delle vaste potenzialità espressive che la musica di Ruzza possiede, e rivelazione del già maturo talento compositivo che l’artista possiede.

---
La recensione Paintings di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-07-01 00:04:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia