Don Joe DON DADA 2023 - Rap

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Il disco fatto col cuore e tante collaborazioni di una leggenda del rap italiano

Con il tocco inconfondibile di uno dei padri del rap e delle produzioni italiane, tra artisti big e nuovissime promesse del rap e del genere urban, Don Joe ci presenta più di dieci artisti sconosciutissimi ai più, ma con un grande talento per il rap. Sulle basi di Joe che li ha ispirati prendono vita le loro storie, molto crude, tutte vere; mettere a disposizione le proprie basi e farli rappare, rimare, raccontare, è questo l’obiettivo di Don Dada, che in patois, la lingua dei giamaicani, significa padre dei padri, padre del tutto e che sul disco è un omino di pan di zenzero morsicato, in canottiera, coi tatuaggi.

Così è come Gianpiero, designer e creator, ha interpretato Don Joe/Don Dada in questa veste di amplificatore di talenti. Questo disco è concettualmente un mixtape, un insieme di brani anche molto lontani tra loro, volto proprio a mettere in luce questi nuovi artisti. Drin Drin feat. Slings è un club banger esplosivo e cori taglienti, Piano B, sonorità West Coast e belle liriche descrittive di 18k, Fiumi Rosè feat. Ernia e Neime Ezza, beat che rimanda all’old school e il racconto malinconico delle diverse sfaccettature di una città.

La città, la strada è il punto di unione delle canzoni, e lo riconosci dai dialetti e dagli slang di quale strada di quale città stanno raccontando. E ce ne sono tante di strade e di vite nel disco di Don Joe. Die Young feat. Vale Pain e Kid Yugi incrociano la Seven Zoo di Milano e le strade di Taranto, Pelle d’oca feat. Medy sincero e reale, la sua è la ballad malinconica e riflessiva. E poi ci sono i pezzi perfetti per i club: Tutti i nostri guai feat. Uzi Lvke, FASMA, Vion, Sola feat. Boro Boro reggaeton e una melodia orecchiabile e Big in town feat. Sacky con testi diretti e crudi.

Tutto questo in un solo disco e dalle mani di un solo producer. E c’è dell’altro, Julian Ross feat. RollzRois, Less Torrance, Jake La Furia hip hop classico e un grande tributo al cartone Holly e Benji, trap e industrial nel brano Ammò feat. Mikush dall’atmosfera cupa e potente, puro storytelling in Top gamma feat. Vettosi che racconta le difficoltà di farsi strada nella vita nella città di Napoli. Lauryn Hill feat. Nicola Siciliano, Guè, Joan Thiele lo definirei il brano di classe, non solo perché c’è Joan Thiele ma perché è un brano intenso ed emozionante, sentimentale, curato con amore da tutti gli artisti che lo interpretano.

DON DADA è un disco fatto col cuore, parole di Don Joe, e forse è la prima volta che in un disco ci sono così tanti artisti emergenti così nuovi.

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La recensione DON DADA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-04-13 13:30:00

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