Baldo & i Giovani L'ora d'aria 2023 - Swing

L'ora d'aria precedente precedente

Un esperimento brillante e divertente tra liscio, swing americano e cantautorato alternativo

Una balera è sempre una balera: l’orchestra da un lato, i bicchieri che si svuotano, e i balli e le chiacchiere, a New Orleans come a in Emilia. È questo quell che grossomodo devono aver pensato Baldo & I Giovani al momento di provare a immaginare la colonna sonora di questa sorta di balera globale dove suona un misto di liscio e di swing americano delle orchestre anteguerra. Con la scusa del sincretismo da festa d’altri tempi, ‘L’ora d’aria’ funziona anche piccolo ma interessante spunto di riflessione musicologica, una ricerca alle radici essenziali di due linguaggi musicali che accompagnavano la socialità e il divertimento prima dell’industria dell’intrattenimento di massa, ma che sono sopravvissuti, trasfigurati, anche dopo. Due linguaggi diversi, separati da un oceano, ma forse meno di quanto si penserebbe: l’influenza dei migranti italiani nelle orchestrine di New Orleans che hanno vita al jazz come lo conosciamo è cosa nota (anche se poco ricordata), mentre forse è più evidente quella della musica da ballo americana nell’evoluzione del liscio italiano nella seconda metà del secolo scorso.

Teoria a parte, questo gioco di corrispondenze si traduce nella fluidità con cui le tredici tracce di ‘L’ora d’aria’ integrano gli elementi più europei e la lingua dello Stivale in strutture tipicamente swing e viceversa, nella facilità con cui la band riesce nella scommessa, che a prima vista può sembrare poco più di una boutade, di creare un suono festante che prende tanto da Cab Calloway quanto dall’Orchestra Casadei. Sui ritmi swing, la voce intavola linee vocali che seguono le peripezie melodiche degli strumenti, con risultati a volte ottimi (Il piede sa), a volte meno incisivi (Sei solo la spina di un cactus).

Probabilmente le tracce strumentali sono quelle dove i componenti della formula reagiscono in maniera più esplosiva, lanciando a rotta di collo danze come Baldixie. Ma, in fin dei conti, è l’elemento canoro e testuale a trasportare il liscio-swing verso la dimensione, più contemporanea e per certi versi più fruibile, che caratterizza l’intelligente esperimento sonoro di Baldo & I Giovani.

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La recensione L'ora d'aria di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-10-29 21:08:33

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