Luca Scipioni GIULIA 2025 - Pop, Indie

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Un brano senza la pretesa di essere rivoluzionario, figlio della scena romana e del suo itpop romantico

Luca Scipioni, giovane cantautore romano, è uno di quegli artisti che scrivono canzoni senza la pretesa di cambiare il mondo, ma per dare semplicemente un luogo ai propri pensieri, per evitare che ti inghiottano e ti trascinino nei vortici. E la sua Giulia è esattamente questo tipo di canzone.

Parte chitarra e voce, come se fosse una confessione intima, con una strofa poco melodica, ricalcando lo stile del cantautorato degli anni Dieci. Il ritornello, con synth e batteria, si apre in un inno da cantare all'unisono. Nel mezzo, il racconto dell'artista che fissa il vuoto, passa la notte a bere, che prega Giulia di dirgli che va tutto bene, che nell'ombra ci può essere anche il sole.

Non è una canzone particolarmente innovativa: Giulia potrebbe tranquillamente essere un inedito di qualche concorrente di Amici. Radiofonico, rassicurante, strofa-ritornello-strofa-ritornello. È una canzone figlia dell'itpop, in particolare della scena romantica romana, che trova il suo antesignano in Tommaso Paradiso.

Le canzoni non devono avere sempre degli intenti nobili. Non devono essere ogni volta rivoluzionarie nelle liriche, nella melodia o nelle produzioni. Anzi, a volte servono solo a questo: ad esprimere certe parti di sé, magari neanche troppo recondite o introspettive, che però in qualche modo si vuole far uscire. Forse non sarà abbastanza per far sì che tutti corrano ad ascoltarle. Certamente, però, saranno d'aiuto a chi le ha scritte. E se, come in questo caso, sono composte bene, potranno esser d'aiuto anche a chi vorrà ascoltarle.

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La recensione GIULIA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-02 18:05:00

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