Mocked MonkeyMarasma2025 - Cantautoriale, Indie, Alternativo

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Un viaggio di fuga e ritorno, diviso tra busking, fragilità interiori e rumore urbano.

L’ascolto inteso come un vero e proprio atto d’amore: verso un artista di strada, verso una persona che ha bisogno di qualcuno con cui sfogarsi o, più semplicemente, verso sé stessi. È questo il concetto attorno a cui ruota Marasma, disco d’esordio di Mocked Monkey, nom de plume dietro cui si cela il musicista bolognese Alessandro Falchi.

Prodotto in completa indipendenza insieme a Davide Fasulo, l'album è stato concepito dal cantautore emiliano durante gli anni di busking tra le piazze e i portici della sua città, "dove il pubblico non paga un biglietto e, quando decide di rimanere ad assistere, ascolta davvero". Un'origine urbana che si riflette chiaramente nella scrittura e negli arrangiamenti di questo lavoro, dove lo strumento simbolo di chi suona in strada, la chitarra acustica, diventa l’asse portante di quasi tutti i suoi brani.

Su questa solida base di strumming e arpeggi, che scorrono senza soluzione di continuità su corde d’acciaio e tastiere di palissandro, Mocked Monkey aggiunge di volta in volta i synth stralunati e tremolanti dell’indie (Itching Under the Skin e Standing in the rain), la sporcizia ritmica del lo-fi (Immovable), sgangherati fraseggi di pianoforte honky tonk (Slipping) e il tipico mood strascicato da brass band, affidato a ottoni che richiamano i Radiohead di Life in a Glasshouse (Guilt).

A questo mosaico sonoro già di per sé articolato, Fasulo aggiunge soluzioni produttive tutt’altro che scontate, come suoni ambientali e rumori urbani che non solo collegano i vari episodi di Marasma, ma restituiscono la caotica atmosfera del suo luogo di nascita - la strada - e bizzarri assoli ottenuti saturando e distorcendo la voce, trasformandola in una sorta di chitarra carica di fuzz. 

Un intreccio strumentale al centro di un continuo processo di creazione e decostruzione, a cui il cantautore bolognese affianca un voluminoso corpus lirico che prova a "mettere a terra" un vero e proprioconcept album dedicato alla mancanza, alla fuga e alla ricerca di un ascolto prima negato, poi rimandato e infine riconquistato. Marasma segue infatti la parabola di una persona che, schiacciata da una quotidianità solo in apparenza perfetta, sceglie inizialmente di non ascoltare più il mondo che lo circonda, cercando allo stesso tempo di reprimere il suo profondo disagio interiore (Itching Under the Skin). Una vera e propria auto-reclusione all’interno di una gabbia di cristallo, in cui lavoro e relazioni vengono compressi sotto una posticcia maschera di normalità (Crystal jail).

Questa logorante routine subisce, a un certo punto, una brusca frattura: l’abbandono di un punto di riferimento affettivo (Switch off), capace di spingere il protagonista verso un isolamento ancora più marcato (Immovable), dove il senso di colpa e le voci interiori si fanno sempre più insistenti (Guilt), fino a lasciarlo sospeso tra il desiderio di sparire definitivamente e quello di essere finalmente visto (Letter from heaven). È solo nel finale che questo percorso trova una possibile risoluzione, grazie a un atto di amor proprio consapevole, in cui smettere di fuggire diventa l’unico modo per camminare accanto alle proprie fragilità, senza più negarle (Let’s start).

A conti fatti, Marasma è un'opera densa, che anche in virtù della sua durata - più di ai 54 minuti di ascolto - richiede la giusta dose attenzione per essere assimilata fino in fondo, la cui unica debolezza risiede nella pronuncia inglese talvolta incerta di Mocked Monkey, che in alcuni passaggi finisce per azzoppare un po' il pathos presente negli undici brani di questo suo primo disco. Un album che, nella sua evidente artigianalità, riesce comunque a imporsi come un lavoro sorprendentemente complesso e stratificato, tanto sul piano lirico quanto su quello dei riferimenti musicali. Un risultato da non dare assolutamente per scontato, specie per un disco d'esordio.

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La recensione Marasma di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-19 12:41:19

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