Non è facile, di questi tempi, trovare un long play completo e articolato da scoprire e apprezzare traccia dopo traccia. Stamina dimostra come essere creativo lontano dalle regole degli algoritmi
Luca Mangia firma attraverso il moniker Stamina il proprio album omonimo, che vede la luce agli sgoccioli di febbraio su licenza Chiaro Records e distribuzione Believe Music Italia, con la produzione artistica curata da Malogrido e Kavah.
Ad una prima occhiata, la tracklist si compone di undici pezzi, altrettanti episodi autonomi e indipendenti che, insieme, restituiscono ampio modo di saggiare le potenzialità di questo progetto, in bilico tra old school, trap, echi soul e una certa attitudine conscious. Molti elementi che trovano, in questo long play, una dimora pronta ad accogliere e creare quei giusti incontri che si evolvono in un registro espressivo proprio, originale e che non teme le dinamiche del music business o i tempi scanditi dagli algoritmi. La musica torna a prendersi il centro della scena da protagonista, forte anche di una profondità testuale che, insieme al flow, trasmettono idee ben precise tanto in merito all'artista quanto alla persona che c'è dietro.
C'è da auspicarsi che sia solo il primo passo di un percorso articolato, sempre foriero dei pregi delle caratteristiche oggi apprezzate lungo l'intera esperienza d'ascolto. Stamina ha tutto quello che serve per fare musica in modo valido, e ci armiamo di pazienza e fiducia in attesa dei prossimi inediti.
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La recensione STAMINA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-28 00:00:00

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