In una canzone, tanti scenari che si avvicendano; "Per Aria" porta l'ascoltatore su altre dimensioni rispetto al concreto del presente
Note biografiche stringate, per lasciare tempo e spazio alla musica; i GRIDA non si perdono in presentazioni di circostanza e centrano i riflettori su "Per Aria", un singolo inedito distribuito, in forma indipendente, agli sgoccioli del 2025.
Sei minuti abbondanti sono il parametro temporale che permette a questo alternative rock di gettare radici, e fiorire di forza ritmica muscolare e tensioni in riequilibrio tra i generi. Nella loro bio il "mischiamo cose" che li descrive si concretizza in equilibrismi disinvolti, progressive nelle idee di mettere insieme suoni, parole, sezioni strumentali e suggestioni di altri decenni. Una singola canzone, certo, ma mondi paralleli che il fruitore può visitare con qualche semplice salto sul pentagramma.
Una release di questo tipo si emancipa da qualsivoglia dinamica dell'attuale music business, e rinuncia alla cosmesi per arrivare intatta a chi dimostra volontà e tempo per lasciarla metabolizzare a seguito del primo contatto coi timpani.
I GRIDA hanno trovato una codifica espressiva importante, e la stanno puntellando quando si approcciano a celebrare il proprio, personale lustro.
Sarà interessante pazientare, fiduciosi, per gli ulteriori sviluppi che il sodalizio di stanza a Modena ha in cantiere per l'attuale 2026.
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La recensione Per Aria di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-02 12:29:00

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