Corpi fragili, elettronica emotiva e il calore della casa come rifugio.
Ottobre si muove come una stanza illuminata a bassa intensità, uno spazio emotivo in cui le parole e i suoni cercano riparo prima ancora di spiegarsi. Iluvia!, progetto sonoro e visivo di Giulia Maggesi, costruisce un brano che supera l’idea di dialogo e si apre a una narrazione più ampia, fatta di percezioni corporee, fragilità condivise e silenzi che pesano quanto le frasi pronunciate. Al centro c’è un corpo che non si riconosce nei margini imposti, che si sente inadeguato e fuori posto, specchio di esistenze rimaste ultime, laterali, spesso invisibili.
Il testo procede per immagini essenziali, quasi sussurrate, capaci di trattenere una dolcezza inattesa. “Fatti spazio per due cuori, casa è casa” diventa una dichiarazione intima, un invito a riconoscere nel familiare un luogo di accoglienza e di cura. Ottobre non idealizza la casa, la restituisce come rifugio emotivo, come temperatura conosciuta che permette di abbassare le difese. La voce si muove in equilibrio tra esposizione e pudore, lasciando emergere una vulnerabilità che non chiede di essere risolta, solo ascoltata.
Sul piano sonoro, l’elettronica e l’hyperpop si intrecciano in una trama compatta e sensibile. Le suggestioni che richiamano Crystal Castles e Subsonica affiorano nella scelta dei timbri e nella costruzione atmosferica, senza mai diventare citazione esplicita. Il risultato è un brano capace di generare calore attraverso texture sintetiche e pulsazioni controllate. Ottobre si afferma così come una canzone che abita le crepe e le trasforma in spazio possibile.
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La recensione OTTOBRE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-08 07:12:09

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