Kamikaze LavandaAMORE SUBPRIME2025 - Punk, Hardcore, Nu-Metal

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Un esordio sfrontato che trasforma la provincia in un’esplosione di sarcasmo, rumore e verità severe ma (in)giuste.

Avete presente quell'amico di cui non gliene frega un benamato cazzo di nulla e che non capisci mai quando sta parlando sul serio e quando ti sta prendendo per il culo? Ecco, AMORE SUBPRIME, il primo disco dei Kamikaze Lavanda, è la trasposizione in musica di quella particolarissima categoria umana.

Prodotto in completa indipendenza, l'esordio sulla lunga distanza del quartetto veronese rimbalza per una ventina di minuti tra il serio e il faceto senza un'apparente soluzione di continuità. Un continuo gioco di contrasti tra significati e significanti, costruito dai Kamikaze Lavanda mescolando un eccentrico senso dell'ironia, spesso sul filo del black humor, con crudi scorci dell'indolente piattume provinciale che li ha partoriti.

Otto tracce dirette come un pugno allo stomaco, che parlano di eroina e psicofarmaci usati come fuga dall’assenza di reali prospettive (GAZZE PANTHERS POLIZIA BENZO BOY), della tentazione di tirare dritto ogni volta che un agente tende la paletta al bordo della strada (POSTO DI BLOCCO), di incompatibilità affettive messe in parallelo alle approssimative istruzioni di montaggio di una nota marca di mobili svedesi (IKEA) e della logorante consapevolezza di essere incastrati in un lavoro che odiamo solo per racimolare un misero stipendio a fine mese (PIÙ TEMPO).

Un'attitudine sarcasticamente conscious, del tutto simile a quella sfoggiata da band come Viagra Boys e Shame, che i Kamikaze Lavanda incastonano dentro strumentali in balia dell’energia tellurica dell’hardcore imbastardita con la brutale grooviness delnu metal e la malinconia glaciale del post-punk. Coordinate sonore che la band veneta segue alternando chitarre cariche di distorsioni super compresse e riverberi più ariosi, spiaccicate su batterie dinamiche, che passano da ritmi mid-tempo a improvvisi blast beat senza mai chiedere il permesso.

A questo distico i Kamikaze Lavanda decidono di aggiungere una punta di lo-fi, grazie alle unghiate screamo del frontman Marvin Merci, che in pezzi come GAZZE PANTHERS POLIZIA e PIÙ TEMPO, graffiano il mix con la ruvidezza ultra saturata di una registrazione da scantinato. Una soluzione capace di creare una sorprendente divergenza con la cura che la band ha dedicato agli altri suoni presenti nel disco, davvero apprezzabile vista la sua natura completamente self-made.

AMORE SUBPRIME è come un rutto sbattuto in faccia a un poliziotto durante un controllo di routine, nel momento esatto in cui gli si porgono i documenti. Un esordio sgraziato, diretto, a volte fuori luogo e, proprio per questo motivo, impossibile da ignorare. 

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La recensione AMORE SUBPRIME di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-07 14:29:58

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