Tra funk "balneare" e attitudine pop rap, un cambio di rotta sonora rischioso ma comunque apprezzabile.
PARIS è il titolo del singolo con cui LAUREATO, al secolo Francesco D’Orazio, ha deciso di chiudere in zona Cesarini il suo 2025. A (quasi) un mese esatto dall’uscita di NON MOLLO, il rapper nato a Chieti ma cresciuto artisticamente nella scena urban romana torna con una nuova traccia che, pur mantenendo una forte matrice hip-hop, si discosta dall’attitudine old school che aleggiava sul suo brano d’esordio.
Accantonati i beat boom-bap e linee di basso ipnotiche che ammiccano al gangsta rap, PARIS si affida ad accordi sincopati di chitarra elettrica super clean, synth nostalgici e una ritmica asciutta, basata sull'infallibile framework kick-clap. Un groove morbido e luminoso, che strizza l’occhio a un funk elegante e solare, capace di catapultarti in un battito di ciglia sulle spiagge della riviera francese.
Questa strumentale così chic e dal forte retrogusto "balneare" si sposa bene con il flow rilassato e sicuro di LAUREATO, capace di avventurarsi, senza sembrare mai ridicolo, in quella scivolosa terra di nessuno tra rap e love songs. Purtroppo, la sicurezza sfoderata da D'Orazio con rime e incastri viene meno nei ritornelli, penalizzati da una pronuncia inglese incerta e da un’intonazione sul filo dell'amatorialità. Un contrasto che stona inevitabilmente con l'indubbia eleganza presente nel resto del brano.
Rispetto a NON MOLLO e alla sua freschezza vintage, PARIS appare quindi come un esperimento riuscito solo a metà, azzoppato da dei refrain che, col senno di poi, avrebbero probabilmente funzionato meglio in lingua italiana o con il supporto di un featuring un po' più solido sul piano vocale.
Ad ogni modo, va riconosciuto a LAUREATO il coraggio di rischiare e sperimentare al di fuori della propria "comfort zone": una scelta che, soprattutto quando si è agli inizi, non è solo legittima, ma necessaria. L’azzardo, nella musica come nella vita, a volte paga, altre volte meno. Fa parte del gioco. Ed è giusto così.
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La recensione PARIS di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-14 22:56:48

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