Blast in the WoodBreathe2025 - Folk

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Un solido brano celtic folk contemporaneo, in volo radente tra Pavia e l’Isola di Smeraldo.

A volte la distanza che separa la Bassa Padana dalle verdi colline d’Irlanda sa essere davvero breve. Lo dimostrano i Blast in the Wood, che con Breathe, il loro ultimo singolo, riescono in poco più di tre minuti ad avvicinare l’Isola di Smeraldo a un solo tiro di schioppo dalla loro natia Pavia.

A circa un anno e mezzo dalla pubblicazione del disco d'esordio, Songs from the Wood, il gruppo lombardo composto da Marco Benedini e Andrea Meli torna con un nuovo brano - prodotto e distribuito da Trinacria Records - che si immerge dalla testa ai piedi nella melodica vivacità del celtic folk, grazie alla pacifica coesistenza di chitarre acustiche, pulsazioni di grancassa e bouzouki irlandese. Un intreccio sonoro che, nonostante la sua maggiore essenzialità, richiama a tratti le ballate cavalleresche dei Blackmore's Night.

Su questa strumentale renaissance-folkeggiante, il duo pavese evita però castelli, paladini e dame da salvare, preferendo mettere al centro un tema decisamente più contemporaneo: il bisogno di "tornare a respirare", riappropriandosi del proprio tempo e dei propri spazi, in un mondo che, tra guerre e catastrofi naturali, stiamo contribuendo noi stessi a rendere sempre più invivibile.

All these days have come and gone
Hoping tomorrow would make things better
Everything remained the same
Same old story
Same fucking story

Cantano i Blast in the Wood nel loro ultimo singolo. Grazie al suo equilibrio tra sonorità tradizionali e lirismo radicato nel presente, Breathe appare sin dal primo ascolto come una folk ballad a prova di critica, valorizzata da un cantato in lingua inglese che, pur non essendo ancora impeccabile, mostra un netto passo avanti rispetto ai brani presenti in Songs from the Wood.

Un’evoluzione che lascia ben sperare per i futuri sviluppi del progetto messo in piedi da Benedini e Meli, di cui attendiamo con fiducia i prossimi singoli - o, perché no, un nuovo disco - che potrebbero vedere la luce nel corso di questo 2026 appena iniziato.

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La recensione Breathe di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-25 03:13:47

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