BluagataFra la violenza e la gentilezza2026 - Rock

Fra la violenza e la gentilezzaprecedente

I Bluagata incidono con l'elettricità sulla pietra le contraddizioni del nostro tempo e delle nostre vite

Le quattordici tracce del disco Fra la violenza e la gentilezza dei Bluagata spaziano tra power ballad (La luce in casa, Nuvola, Figli, Promesse), accattivanti spoken music con venature metal (Tutto quello che mi manca) e rapsodie cantautorali - letali e iper cinematiche -  in stile Matrix: "Danza con me fino a slogarti le caviglie, danza con me, fino a sfiancarti, fino a ammazzarti".

I versi della band di Prato affiorano per attraversare la sensazione di sentirsi persi alla deriva, senza una rotta, e di assistere a vite scelte da qualcun altro ma anche per dare vita a una poetica delle piccole cose e delle insicurezze quotidiane (L'armadio) e per incidere a fuoco sulla pietra le contraddizioni del nostro tempo e delle nostre vite, tra mondo reale e virtuale, tra desiderio e consumo (Un'aria malata, Pesanti).

"Comprami i trucchi, comprami altro vino, comprami i sorrisi, compra quel che vuoi, comprami i vestiti, comprami i gioielli, comprami, comprami", incalzano le due cantanti nella canzone Wow, per poi concludere: "Il carrello è già pieno di noia". È ben presente inoltre una prospettiva femminile che non arretra: "Se picchi forte non sento niente, non mi lamento se mi dai il tormento, se mi chiami io ti rispondo, sono scattante con un pulsante" (Avatar).

I suoni del gruppo toscano sono rock, potenti e distorti, gli arrangiamenti elettrici, curati ed elaborati non disdegnano di avvicinarsi con stile all'electro-pop (Il Postino), mentre sono protagoniste le due voci femminili di Alessia e Margherita, che si occupano anche dei sintetizzatori, mentre Folco imbraccia la chitarra e ci mette la voce, Federico picchia sulla batteria e Lorenzo detta la linea con il basso.

E a chiudere il cerchio ci pensa la produzione firmata da Alessio Camagni (I Ministri), in grado di amplificare la tensione tra dolcezza e impatto, lo spartiacque che ispira il titolo dell’album.

 

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La recensione Fra la violenza e la gentilezza di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-01 23:05:25

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