CenereGame (L)over2026 - Rock d'autore

Game (L)overprecedente

Cenere incide una crepa rock tra i sentimenti intermittenti e i temporali dentro

"Chi si accontenta muore, ma io voglio di più". Sarah Fornito in arte Cenere, già cantante delle band Diva Scarlet e Decana, lancia il suo timbro graffiato contro il vento, taglia l'aria, incide lo spazio e si apre un varco nella confusione contemporanea.

I cinque brani di Game (L)over sono attraversati da sentimenti intermittenti e da "troppe scuse" (Io Tu). Al contempo sono popolati da persone che provano a correre e imparano a ridere ma che finiscono per sentirsi come Isole"che si allontanano in un mare di silenzi senza più ritorno".

Le composizioni affondano le proprie radici in un indie rock d'autore, a partire dalla scrittura per arrivare all'utilizzo della voce, ma gli arrangiamenti sanno inoltre dialogare in maniera naturale con il pop di qualità, valorizzano i sintetizzatori e aggiungono una dimensione artistica che definisce con chiarezza lo stile musicale del progetto.

Non solo. L'atmosfera, a sorpresa, può anche diventare punk (Camera della rabbia). È come se Manuel Agnelli degli Afterhours si guardasse allo specchio e dall'immagine riflessa emergesse la sua versione femminile, con analoga tensione emotiva (Love bombing). 

Non sorprende allora il fatto che, accanto alla musicista di Bologna, risuoni una band che può ricordare la storica formazione dell'underground milanese con il violino e il pianoforte di Rebecca Dallolio, la chitarra di Giuliano Nicchiarico, la batteria di Mariano Restivo e con i synth, il basso, la chitarra e il mix a cura di Renato D’Amico. 

La track list si chiude con Quando, con un temporale e con "questo silenzio che mi esplode dentro".

 

---
La recensione Game (L)over di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-28 20:44:45

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autoreavvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussioneInvia