Davide De LucaVado oltre2026 - Pop, Funk, R&B

Vado oltreprecedenteprecedente

Un EP che racconta il bisogno di superare limiti personali e artistici.

Vado oltre di Davide De Luca è un ritorno che ha il passo della dichiarazione d’intenti. Cinque brani pensati come un attraversamento, interiore prima ancora che artistico, nei quali la musica diventa spazio di esposizione e presa di posizione. L’EP nasce da una necessità precisa: rendere visibile un percorso, rivendicare un posto, affermare una presenza che chiede ascolto e tempo.

Il progetto si muove lungo una linea emotiva tesa, attraversata da insicurezze che non restano private. L’invidia altrui, l’ansia per un tempo percepito come già consumato, la paura di restare intrappolati in un’immagine statica confluiscono in un desiderio costante di superamento. Andare oltre se stessi significa qui sottrarsi alla banalità del ruolo dell’artista in attesa, trasformando il blocco in spinta e l’urgenza in forma.

Uscito simbolicamente dalla sua “Crisalide”, De Luca entra nel panorama musicale italiano con un lavoro che guarda all’innovazione come atto di sincerità. La scrittura scava nella parte più intima e cupa dell’autore, mantenendo quel tono autoironico che alleggerisce senza diluire. I temi affrontati assumono un peso specifico netto: l’odio mediato dai social in "F__k Davide De Luca", la depressione generazionale in "Detto, scritto, fatto", il senso diffuso di mancanza di rispetto verso chi crea arte in "Lecce town". Un accumulo che conduce naturalmente a "Tutto adesso", brano di chiusura e di risoluzione, nel quale l’esigenza di raggiungere gli obiettivi si fa immediata e non più rinviabile.

A tenere insieme questo scenario di inquietudine e volontà progressiva è l’intro che dà titolo all’EP. Le linee di sax disegnano un orizzonte notturno, preparano l’ascolto e suggeriscono la direzione emotiva del racconto. La scelta sonora si muove con coerenza tra Nu-Funk e R&B, territori nei quali De Luca sembra voler costruire una riconoscibilità precisa all’interno della scena italiana.

I riferimenti risultano chiari e mai decorativi: il funk obliquo di Louis Cole, le suggestioni R&B di Bruno Mars, Justin Bieber e Craig David, fino alle atmosfere neo-soul di Masego. Influenze che dialogano con una scrittura personale, attenta al dettaglio emotivo e alla costruzione di un’identità sonora riconoscibile.

Vado oltre si presenta come un passaggio necessario, un EP che vive di tensione e consapevolezza, nel quale la fragilità diventa linguaggio e la ricerca di un nuovo suono coincide con la volontà di restare. 

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La recensione Vado oltre di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-14 08:07:09

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