LiqueedoEnglish Rose2026 - Britpop

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Tra Salerno e "Madchester", un omaggio sincero e genuino alla tradizione del britpop.

La morte di Gary "Mani" Mounfield, storico bassista degli Stone Roses e figura centrale del britpop, ha lasciato negli appassionati di questo genere un profondo senso di nostalgia. Con lui se ne è andato un pezzo di un'epoca musicale irripetibile che molti di noi, per ovvie ragioni anagrafiche, non hanno potuto vivere davvero, limitandosi a sbirciarla dallo spioncino di una porta immaginaria, tra attese reunion, documentari e filmati d'archivio.

In questa sfortunata cerchia di fan "di riflesso" rientra certamente Liqueedo, nom de plume dietro cui si cela il cantante salernitano Arturo Molinara, che con English Rose, il suo ultimo singolo, rende evidente il forte legame che unisce la sua vita artistica alla musica e alla cultura nate nella Terra d’Albione.

Un fil rouge facilmente intuibile dalla copertina di questo brano, che riprende spudoratamente l’iconica cover "pollockiana" del primo ed eponimo disco degli Stone Roses. Affinità con il quartetto di Manchester che inevitabilmente proseguono anche sul piano musicale. English Rose si muove infatti per tre minuti abbondanti dentro quelle atmosfere aperte, cristalline e leggermente psichedeliche che caratterizzarono le ultime fasi del Madchester, poi confluite nel primo britpop. Un intreccio basato su groove di batteria leggeri ma chirurgici e giri di basso rotondi ed elastici, sopra i quali vengono adagiate chitarre elettriche e acustiche dal timbro morbido e sognante, debitrici della jangleness à la Byrds.

Una strumentale su cui si innesta la voce di Liqueedo, riconoscibile nel suo timbro nasale di chiara ascendenza gallagheriana e avvolta da un leggero riverbero che la fa quasi fluttuare nel mix, contribuendo a quell’aura sospesa che il brano ricerca con cura. A incrinare parzialmente l'indubbia britishness di questa traccia è la pronuncia inglese non impeccabile di Molinara, che purtroppo richiama a tratti le cover proposte da quelle tribute band britpop di provincia simil-Oeasis di Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo.

Ad ogni modo, English Rose rimane comunque un pezzo in cui si respira a pieni polmoni l’amore che Liqueedo nutre sin dall'adolescenza per la musica nata sotto la Union Jack: un omaggio fedele, plasmato con una precisione tale da collocarlo immediatamente nel britpop, anche all’orecchio meno allenato. Un’autenticità viene attenuata soltanto da un inglese non proprio madrelingua, che avrebbe bisogno di una bella "sciacquata di panni nel Tamigi". Con questa rifinitura fonetica, la Britishness che Liqueedo insegue con tanta passione non tarderà ad arrivare per davvero. 

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La recensione English Rose di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-31 19:14:01

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