Tra synth anni ’80 e spoken word esistenziale, un pezzo che trasforma l’incertezza verso il futuro in un mantra da ballare.
Una canzone "per chi pensa di avere il controllo di tutto quello che succede e ancora non capisce, non ci crede se non vede". È questa la premessa - recitata a mo' di messaggio informativo - con cui HAMBURGO, al secolo Nicola Martini, introduce Bandiere, il suo nuovo singolo.
Prodotto in completa indipendenza con il contributo di Stephen Kerrison al mastering e distribuito da That Feeling su licenza Believe Music Italia, il nuovo brano del musicista torinese classe ’90 sembra uno strano incrocio tra il Gioca Jouer di Claudio Cecchetto e un mini convegno di mindfulness dedicato all’auto-compassione.
Il pezzo rimbalza infatti per tre minuti abbondanti su un intreccio di synth sparati nel mix a spirito di testa ed esuberanti arpeggi di sequencer stesi sopra un pattern di drum machine che, tra cassa dritta e accenti di hi-hat, resta incollato come colla Bostik al ritmo in quattro quarti.
Il risultato è una strumentale allegra, nella sua essenza squisitamente dance-pop, che guarda con un velo di nostalgia al suono degli anni ’80. Un luminoso tappeto sonoro su cui HAMBURGO innesta il suo cantato spoken word, creando un voluto contrasto tra suoni e parole: mentre la musica invita a muoversi, il testo rallenta e riflette, ruotando attorno al concetto espresso nella celebre massima cantata da John Lennon in Beautiful Boy: "La vita è ciò che ti accade mentre fai altri progetti".
Versi dal forte sapore esistenzialista, nei quali l'esperienza umana viene paragonata a una bandiera in balia del vento. Partendo dall'assunto stoico secondo cui "alcune cose dipendono da noi, altre no", Martini ci mette metaforicamente una mano sulla spalla, ribadendo più volte nel corso del brano come l’incertezza non sia un nemico da combattere, ma un orizzonte di possibilità da accogliere.
Io non so
Cosa mi succederà
Io non so
Se questa storia durerà
Perché io non so
Quando tutto finirà
Perché io non so
Se la tempesta passerà
Canta HAMBURGO nel ritornello del suo ultimo singolo, recitato quasi come un mantra autopersuasivo. Bandiere è un brano che, dietro la sua superficie luminosa, riesce a scavare dentro una delle paure più diffuse: quella di un futuro sempre più incerto
Un pezzo che, unendo un'anima pop elettronica e una sensibilità squisitamente cantautorale, ci prende letteralmente per mano, invitandoci a ballare sui cocci delle nostre titubanze verso l'avvenire.
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La recensione Bandiere di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-05 22:12:18

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