PinhdarMute2026 - Trip-Hop, Dark

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Trip-hop e darkwave: questi i poli entro cui si muove una canzone che espone critica sociale attenta e il malessere generato da questi tempi moderni

Un nuovo album in arrivo, ma nel frattempo c'è modo, per Pinhdar, di lasciare qualche indizio, anticipando l'elaborato complessivo con un singolo inedito dal titolo "Mute", su distribuzione The Orchard/Sony.

Quattro minuti e una manciata di secondi sono gli estremi temporali di un brano che si espande, in piena linea col registro espressivo della band, fra trip-hop e darkwave, generando suggestioni e inquietudini coerenti con il comparto testuale della traccia. Il duo milanese, infatti, si prodiga in un'attenta critica sociale, tratteggiando una condizione collettiva a metà fra disillusione e sensazioni oppressive: la singola persona, ormai, non è più in condizione di esprimere il proprio dissenso in modo energico, e quindi la sua vita si trascina con inerzia e assenza totali di sussulti, di slanci emotivi che possano emancipare l'intera società e spingerla verso il miglioramento.

Tutta questa struttura argomentativa si veste su note agili, a loro modo fugaci e difficili da incasellare in stilemi ben precisi, contorni sfumati all'interno (e nei dintorni) dei quali Pinhdar mostra di avere competenze creative e importanti cose da dire.

Sarà interessante attendere, riponendo una certa fiducia, l'album "Comfort in the Silence". Siamo solo all'inizio di un percorso più articolato e che sarà riservarci piacevoli sorprese.

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La recensione Mute di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-20 10:34:55

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