The FieldsRovinati2026 - Psichedelia, Alternativo, Pop rock

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Se chiedessimo a un'intera generazione "Come vi sentite?", questa sarebbe la risposta corale

Il ritmo pop, sbarazzino, di una chitarra giocosa ci ricorda che siamo tutti capaci di sbagliare. Solo un particolare graffio calante nella voce porta con sé piccole avvisaglie della reale riflessione che serpeggia non troppo sotto traccia nel brano dei The Fields: "In Italia non c'è vita, puzza di truffa".

Un testo che si rivela piuttosto intriso di rabbia e disillusione e che parla di insoddisfazione, di sogni inesauditi e di una generazione disorientata e incompresa che ha perso la voglia di sopravvivere: "Dicono di puntare su noi giovani, anche te oltre me, siamo rovinati nati rovinati", parole che diventano un coro collettivo, quasi da stadio, da urlare con un sorriso disincantato o forse con un ghigno triste sul volto.

L'arrangiamento diventa sempre più rock ad ogni secondo che passa e la voce si fa sempre più carica di risentimento, dando il via a un assolo potente. La composizione ha il pregio di sperimentare e cercare una via originale nel terreno fertile che accomuna il cantautorato e il mondo delle band, mantenendo un fiero spirito alternativo e indie con sfumature psichedeliche.

Rovinati è il primo singolo che anticipa l'album dal titolo Le Tappe, che la band veneta pubblicherà il 12 giugno 2026, un disco frutto di due lunghi anni di intenso lavoro. The Fields sono Mattia Vanin al canto e ai testi, Riccardo Fischer alla chitarra e agli assoli, Samuele Grada alla chitarra ritmica, Tommaso Veneziano al basso e alle tastiere, Alberto Sorio alla batteria e alle percussioni e Tristano Vidal alla tromba.

Il verso "manifesto" del brano? "Sveglia, non c'è futuro, tutto brucia!".

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La recensione Rovinati di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-08 23:43:06

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