Una metamorfosi urban soul, consumata nell'ombra della notte più fonda.
Nel 2024, con il suo disco d'esordio (peraltro bellissimo) Dove dovresti essere, Matteo Celano sembrava rincorrere una domanda precisa: capire quale fosse il posto giusto da occupare nel mondo, nella musica e forse persino dentro sé stesso. E quasi due anni dopo, questo ragazzo classe '96 nato a Gozzano e cresciuto nel circuito underground novarese sembra proprio che quella risposta la stia ancora cercando. Anche se qualcosa sembra essere cambiato.
In che modo? Prendendosi i propri tempi e spazi, per riordinare le idee e cambiare pelle. Ed è proprio dentro questo processo quasi aristotelico di "generazione e corruzione" della propria identità artistica e personale che prende forma sespariscounpo’, il singolo con cui Celano torna su Rockit con il suo nuovo moniker: francoblu.
Una (ri)trovata percezione di sé che il musicista piemontese concretizza in un immaginario visivo ben preciso: una maschera di lana che richiama certe derive estetiche à laCamoufly, esasperandone però i tratti fino a deformarli in qualcosa di più inquieto e rituale. Il volto sparisce, sostituito da una figura quasi lovecraftiana, simile a un adepto di Cthulhu emerso da qualche culto periferico e notturno.
Un nuovo look usato solo per mascherare un sound rimasto identico? Nemmeno per sogno. In sespariscounpo’, francoblu prende infatti quella grooviness sospesa tra funk eR&B che già affiorava tra le pieghe di Dove dovresti essere e ne spinge ancora più avanti il naturale pedigree urban. Ne viene fuori una strumentale densa e avvolgente, su cui Celano alterna parti cantate a rime scandite con un flow morbido e rilassato, lasciando che la sua voce calda e accogliente galleggi sopra echi di sax e chitarra elettrica dolcemente fuzzosa. Un immaginario rétro e fumoso, capace di guardare tanto al soul raffinato e vespertino del primo Neffa quanto a quelle produzioni polverose e cinematiche tanto care a una leggenda "metropolitana" come MF DOOM.
Atmosfere serali e seducenti, degne di un moderno jazz club aperto fino alle prime luci dell'alba, che accompagnano cluster di strofe in cui francoblu scatta un'istantanea di quei momenti di massima vulnerabilità vissuti durante il processo di trasformazione a cui è andato incontro negli ultimi mesi, divisi tra il bisogno di sparire per non aggrapparsi troppo agli altri e la paura di perdersi nel tentativo di diventare qualcun altro. Un po' come un bruco chiuso nel suo bozzolo che, attraversando la parte più difficile della propria metamorfosi, riemerge con una forma nuova, più fragile forse, ma finalmente pronta a mostrarsi al mondo.
Allontano tutti
Per paura di aggrapparmi
Mentre cado tanto
Non mi importa se sparisco un po'
Sogno eppure questa volta
Mi son perso il viaggio
Poi torno nel mondo
E guarda, tu sei ancora qui
Canta francoblu nel ritornello del suo nuovo singolo. Con sespariscounpo’, Celano non cancella di netto il suo passato, ma prende quanto fatto di buono nella sua "vita precedente" e lo spinge verso una direzione ancora più notturna e consapevolmente introspettiva.
Un nuovo inizio più che un punto d’arrivo, conquistato dopo un lungo conflitto interiore e restituito a chi lo ascolta con la stessa, catartica ebbrezza di un primo respiro giunto dopo una lunga apnea.
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La recensione sespariscounpo' di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-10 23:51:16

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