Schiaffi e morsi punk da cui è impossibile scappare. Per fortuna.
DOGS, il nuovo singolo dei SYNEST, è uno di quei brani che, volente o nolente, ti obbligano a muovere qualcosa. La testa, un piede, le dita sul tavolo: non importa quale parte del corpo scelga di reagire. La reazione è inevitabile.
L'ultimo brano sfornato dal quartetto fiorentino composto da Sara Gheri (voce e chitarra), Edoardo Monaci (chitarra), Giulio Gammanossi (basso) e Giacomo Innocenti (batteria) ti prende e, per quasi tre minuti e mezzo, ti scalda per bene la faccia con una scarica elettrica di ceffoni a mano aperta. Una sassaiola di schiaffi, ben calibrata tra punk e hard rock, ottenuta "addomesticando" nel mix una muta di chitarre cariche a pallettoni, lanciate all'inseguimento di un tandem di basso e batteria che fila dritto come un fuso.
Ed è dentro questa corsa nervosa, il cui fiato viene sapientemente spezzato da un’ottima dinamica di "pieni" e "vuoti" che scandisce strofe, incisi e ritornelli, che Gheri decide di innestare i suoi ruvidi gorgheggi. Una voce scura, dal forte retrogusto joanjettiano, impegnata a scagliare versi contro un (non ben precisato) affabulatore contemporaneo che, tra parlantina fluida e carisma di plastica, riesce ad abbindolare chiunque con montagne di cazzate confezionate ad arte.
Someone is talking, about things they don't know
The others are laughing, except me I'm crying
They listen to him, as if he was God
They don't even know what the hell he's saying
Cantano i SYNEST nel loro ultimo singolo. Al netto di un testo che, pur essendo interpretato con un inglese pressoché impeccabile, risulta un po' meno incisivo e "a fuoco" rispetto alla sua dinamitarda controparte strumentale, DOGS resta comunque un brano solido come il morso del pitbull che capeggia sulla sua cover.
Un pezzo che entra nelle orecchie senza bussare - come una squadra SQUAT - capace di rivelarsi un ottimo biglietto da visita per una band che, se dovesse continuare a tenere alto il proprio vessillo di realness sonora, sembra avere tutte le carte in regola per essere un progetto da tenere d'occhio.
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La recensione DOGS di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-16 20:55:05

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