AlhenaGlovo2025 - Pop, Indie

Glovoprecedente

Un pezzo indie pop perfetto per chi ha amato (e continua, imperterrito, ad amare) le persone sbagliate.

Avere un bel carattere è una qualità che raramente fa rima con una vita facile. Una cacofonica giustapposizione che diventa particolarmente stridente quando finiamo per innamorarci di chi, pur avendoci ferito sapendo esattamente dove colpire, continua a lasciare un segno difficile da cancellare. È proprio questo piccolo disastro romantico vissuto, loro malgrado, da tante, troppe persone di buon cuore il fondale davanti a cui gli Alhena hanno deciso di mettere in scena Glovo, il loro nuovo singolo.

Prodotto da Petricore e distribuito Artist First, l'ultimo pezzo sfornato da Andrea Tantimonaco (voce), Nicolò Tammaro (batteria) e Stefano Taborri (basso), si presenta come un vero e proprio anthem per tutti quegli amabili sottoni costretti a subire angherie, sbalzi d'umore e ricatti emotivi, compresi in quel pesante pacchetto sentimentale che risponde al nome di "sindrome della crocerossina".

Una tendenza quasi involontaria a essere zerbini, che gli Alhena incastonano in strofe e ritornelli dominati da una scrittura semplice, genuina ma davvero ben curata, costruita attorno a un immaginario botta e risposta tra le tipiche frasi dette da chi è vittima ("Mandi un messaggio quando torni a casa? / Ti aiuto con le buste della spesa?") e carnefice ("Siamo perfetti ma non è il momentoSei troppo avanti, sai non me la sento") all'interno di una relazione squilibrata.

Ordini i baci in un Glovo
Di sabato sera
Questa frase te l’ho scritta apposta
Per dirti sei una stronza
E lo sai pure te

Cantano gli Alhena nel refrain del loro ultimo singolo. Questo senso di amarezza, momentaneamente lenito dalla pericolosa speranza di un possibile ritorno di fiamma attizzato da una frase gentile ("E allora per inviarti un messaggio / Troverò un pretesto / Per dirti ciao sai che ancora ti amo") viene trasformato in musica dal trio capitolino con sonorità allineate a un indie pop squisitamente easy-listening, fatto di synth über-melodici, chitarre ariosamente discrete e una sezione basilare, alle prese con un classicissimo pattern in quattro quarti di kick & snare.

A conti fatti, Glovo, pur senza avere la minima intenzione di presentarsi con qualcosa di "rivoluzionario" o "sovversivo", è un brano capace di garantire quattro minuti di ascolto piacevoli oltre ogni ragionevole dubbio. Un brano pop ben scritto e suonato altrettanto bene, ideale per leccarsi le ferite lasciate da chi, pur non meritandoselo, continua ancora a ricevere le nostre ingenue attenzioni.

---
La recensione Glovo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-20 17:35:38

COMMENTI (1)

Aggiungi un commento Cita l'autoreavvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussioneInvia
  • alhena63 minuti faRispondi

    Grazie mille Luca 💙