Una canzone per pensare ma che fa anche ballare e che conferma l’attenta sensibilità artistica di Pietro Falco.
Con “Veleno/Cura”, Pietro Falco firma un brano dal groove travolgente ma con un testo introspettivo che si muove sul sottile confine tra fragilità emotiva e desiderio di rinascita. La tensione su cui si sviluppa l’intera narrazione del pezzo nasce ragionando su quanto a volte lo stesso “veleno” possa diventare lo strumento attraverso cui guarire, ovvero la “cura”.
Gli arrangiamenti forgiano quello che si potrebbe definire un cantautorato funkeggiante e solare ma venato da mille sfumature che sfiorano anche rock e rap. Dopo l’intro esplosiva, in cui i fiati aprono il sipario con solennità, i riflettori vengono subito puntati sul cantato. L’interpretazione vocale di Falco è autentica e partecipata e ricorda a tratti quella di Daniele Silvestri ma l’artista riesce a smarcarsi in fretta da ogni possibile paragone grazie alla sua capacità di svolazzare tra gli umori del brano come una farfalla che passa di fiore in fiore, diventando ora più narrativo, ora più acuto, ora più potente. Sono sempre le sfumature emotive del brano, comunque, a guidare l’andamento di una performance in cui vulnerabilità e determinazione convivono con grande equilibrio. L’apice giunge, infine, nel ritornello, col suo bel dialogo a più voci, tra quella di Falco, i fiati che ritornano e la chitarra elettrica infiammata, in grado di trasmettere una grande energia.
Temi universali come il dolore, il cambiamento e la ricerca di sé, in questa canzone vivono attraverso immagini evocative che riescono a instaurare un dialogo diretto con l’esperienza personale di chi ascolta, confermando l’attenta sensibilità artistica di Pietro Falco.
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La recensione Veleno/Cura di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-06-23 18:45:07

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